Riforma pensioni ultime novità oggi 27 novembre su Grillo, Giorgia Meloni e Boeri

Riforma pensioni ultime novità oggi 27 novembre su Grillo, Giorgia Meloni e Boeri

Le ultime notizie sulla riforma pensioni: Grillo contro il bonus da 80 euro, affondo Meloni su pensioni d’oro e nuovo intervento Boeri.


Le ultime notizie sulla riforma pensioni aggiornate ad oggi venerdì 27 novembre ci informano sulle recenti dichiarazioni di Beppe Grillo, Giorgia Meloni e Tito Boeri. Nella giornata di ieri vi abbiamo parlato dell’alleato del presidente dell’Inps, ovvero Enrico Zanetti, onorevole di Scelta Civica nonché sotto-segretario al ministero dell’Economia, il quale ha evidenziato come la proposta del numero uno dell’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale abbia numerosi punti interessanti. Zanetti, come abbiamo ricordato ieri, ha spesso difeso l’attuale riforma Fornero.

Nella giornata di ieri c’è stato l’attacco di Beppe Grillo contro il bonus da 80 euro assegnato dal governo Renzi a tutti gli appartenenti delle forze dell’ordine. Una misura che il Movimento 5 Stelle non ritiene molto intelligente in considerazione dell’attuale situazione del Paese. Inoltre Grillo ha voluto aprire una finestra anche sui pensionati, gli stessi che hanno ricevuto sì un bonus, un bonus da “presa in giro” però, in quanto il governo ha restituito soltanto una parte di quanto doveva ai pensionati per via della mancata indicizzazione delle pensioni.

Un altro fronte aperto nella giornata di ieri è quello delle pensioni d’oro. A parlarne è stata Giorgia Meloni, intervenuta presso l’Università di Bari ad un convegno organizzato da Michele Emiliano, governatore della regione Puglia (Partito democratico). Per la Meloni il governo dovrebbe intervenire al più presto sulle pensioni d’oro. Non è la prima volta che il leader di Fratelli d’Italia parla dell’argomento, vedremo nei prossimi giorni se il Pd e l’esecutivo avranno delle risposte da dare all’ex di Forza Italia.

Sempre ieri ha parlato in audizione alla Camera Tito Boeri. Il presidente dell’Inps ha nuovamente presentato la sua proposta per la riforma delle pensioni. Confermati i punti più importanti del documento pubblicato sul sito dell’Inps, ovvero pensione anticipata a 63 anni e 7 mesi, ricalcolo mediante il contributivo delle pensioni da 3500 euro lordi mensili, reddito minimo per gli over 55 e tagli fino al 60 percento dei vitalizi politici.

Federico Pisanu





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