Riforma pensioni ultime novità oggi 26 novembre su Boeri, contributi silenti e Uil

Riforma pensioni ultime novità oggi 26 novembre su Boeri, contributi silenti e Uil

Novità riforma pensioni aggiornate ad oggi 26 novembre: l’alleato di Boeri, i contributi silenti e la richiesta della Uil.


Nuovo aggiornamento sulle ultime novità della riforma pensioni. Focus su Boeri, contributi silenti e Uil. Nonostante la forma con cui sia entrato nella discussione del tema previdenziale non gli sia piaciuta, Enrico Zanetti (Scelta Civica) si è detto pronto ad appoggiare il documento pubblicato dal presidente dell’Inps sul sito dell’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale. Per Zanetti le proposte di Boeri sono molto convincenti ed il suo partito si impegnerà nei prossimi mesi affinché il progetto del professore della Bocconi non venga dimenticato dal governo.

Una presa di posizione che non deve sorprendere più di tanto quella di Enrico Zanetti, dal momento che più volte in passato ha difeso la riforma delle pensioni dell’ex ministro del Lavoro Elsa Fornero, varata quando il governo era presieduto da Mario Monti all’indomani dell’uscita di scena di Silvio Berlusconi. La posizione di Zanetti in merito al tema previdenziale ha più volte fatto storcere il naso agli stessi lavoratori precoci, gli stessi che criticano da quest’estate la proposta di Tito Boeri.

Nelle ultime ore è tornata in primo piano la discussione sui contributi silenti. Cosa sono e chi li ha tirati nuovamente in causa? I contributi silenti sono quei contributi versati all’Inps che non permettono di maturare alcun trattamento. Andrea Maestri (Alternativa Libera Possibile) ha chiesto al ministro del Lavoro Poletti di intervenire sulla questione, affinché questi contributi possano essere restituiti dall’Inps.

Nuove speranze infine per la proroga del regime Opzione Donna fino al 2018. Nonostante abbia espresso nei giorni scorsi la sua contrarietà al regime sperimentale, in quanto ritenuto troppo penalizzante per le donne lavoratrici, Domenico Proietti (Segretario Confederale della Uil) ha affermato che il regime dovrebbe essere attivo ancora per tre anni, dunque fino alla fine del 2018. Quale sarà la risposta del governo Renzi?

Federico Pisanu





COMMENTI
Lascia una risposta

Vedi tutto