Riforma pensioni ultime notizie oggi 29 ottobre: gli esodati sperano in Damiano

Riforma pensioni ultime notizie oggi 29 ottobre: gli esodati sperano in Damiano

Le ultime notizie sulla riforma pensioni ad oggi 29 ottobre: Damiano non dimentica i 20 mila esodati rimasti fuori dalla salvaguardia definitiva del governo.


Dopo il rinvio della riforma pensioni al 2016, su cui si è pronunciato lo stesso premier Renzi, si apre il dibattito sugli esodati. All’inizio si credeva che la settima salvaguardia fosse definitiva, ovvero che risolvesse una volta per tutte la questione, ‘salvando’ tutti i 50 mila esodati, numero certificato dall’Inps e più volte sottolineato da Damiano in questi ultimi giorni.

Sì, proprio lui, il presidente della commissione Lavoro alla Camera dei Deputati, che dopo essersi preso i meriti dei provvedimenti per esodati e Opzione Donna contenuti all’interno del testo della Legge di Stabilità si ritrova in prima fila come promotore di nuovi emendamenti che possano da una parte salvare i 20 mila esodati rimasti fuori da quella che è a tutti gli effetti l’ultima salvaguardia del governo, come annunciato da Poletti di recente, dall’altra consentire di accedere all’Opzione Donna le lavoratrici nate nell’ultimo trimestre del 1957 e 1958 (termini relativi alle lavoratroci autonome e alle lavoratrici dipendenti).

Attraverso una nota Cesare Damiano ha manifestato la volontà di aiutare gli ultimi esodati rimasti fuori, il cui numero complessivo, come detto in precedenza, si aggira intorno alle 20 mila unità, un numero ragguardevole, per il quale, molto probabilmente, non si potrà fare nulla, poiché le attuali risorse economiche impedirebbero al governo di includere tutti gli altri esodati oltre i 30 mila già salvaguardati attraverso l’ultima misura.

Questa la nota di Damiano, nota che appare anche sul sito ufficiale dell’ex ministro del Lavoro durante il governo Prodi: “Nella Legge di Stabilita’ la settima salvaguardia riguarda 26.300 lavoratori. Vengono inclusi gli edili in mobilita’ e i lavoratori di aziende fallite. La data di riferimento per le tutele delle 6 salvaguardie precedenti viene spostata di un anno, al 6 gennaio del 2017”.

Il presidente della commissione Lavoro passa quindi al contrattacco: “Per arrivare al numero di salvaguardati indicato dal ministro Poletti, cioe’ oltre 31.000, bisogna includere anche circa 5.000 lavoratori che sono familiari di disabili ai quali hanno prestato assistenza nel 2011. In questo caso non occorrono coperture finanziarie perche’ si applicano i cosiddetti ‘vasi comunicanti’ all’interno del Fondo esodati. Si tratta di lavoratori risultati in esubero rispetto ai contingenti previsti nella quarta e sesta salvaguardia, che hanno gia’ tutelato 4.300 lavoratori”.

Quindi la chiusura: “Nonostante questo primo e positivo risultato raggiunto nella legge di Stabilità, non scontato e frutto della battaglia costante e unitaria della Commissione Lavoro della Camera, non bisogna dimenticare che, secondo le stime dell’Inps, restano ancora da tutelare altri 20.000 esodati”.

Federico Pisanu





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