Riforma pensioni ultime notizie oggi 28 ottobre: Poletti conferma il rinvio al 2016

Riforma pensioni ultime notizie oggi 28 ottobre: Poletti conferma il rinvio al 2016

Le ultime notizie sulla riforma pensioni aggiornate ad oggi 28 ottobre: il rinvio di Poletti.


Adesso arriva anche la conferma di Poletti, che interrogato sulla riforma pensioni durante il videoforum di Repubblica Tv ha sottolineato come il governo si impegna a presentare una proposta per l’introduzione della flessibilità in uscita nell’arco del 2016, frase questa che è stata oggetto di forti critiche da parte del gruppo degli lavoratori precoci, i quali hanno da subito proposto il parallelo con le dichiarazioni di Renzi, dichiarazioni per le quali la riforma era stata posticipata di 3 mesi, quindi entro gennaio 2016, invece, prestando ascolto al ministro del Lavoro, l’esecutivo a maggioranza Pd presenterà una proposta nell’arco del 2016, il che significa che qualsiasi mese potrebbe essere ‘giusto’, anche novembre prossimo per esempio, e in questo caso non sarebbero più 3 mesi, come sostenuto da Renzi, ma dodici, quattro volte tanto.

Poletti è intervenuto anche sulla questione esodati, facendo chiarezza sul fatto che quella avanzata dal governo è l’ultima salvaguardia, quindi definitiva non stava ad indicare, nell’ordine delle idee del governo, una risoluzione definitiva del problema, ma un’ultima salvaguardia, con cui, sottolinea Poletti, sono state ‘salvate’ 32 mila persone, numero che se sommato agli esodati che rientravano nelle precedenti salvaguardie raggiunge complessivamente 170 mila unità, l’obiettivo stimato inizialmente, almeno stando alle recentissime dichiarazioni del ministro a Repubblica Tv. È altamente probabile che ci saranno nuove polemiche, poiché – come ha spiegato Damiano nelle ultime settimane – sono rimasti ‘a piedi’ 20 mila esodati, visto e considerato che l’Inps aveva stimato un numero di 50 mila esodati. Il presidente della commissione Lavoro continuerà la sua battaglia anche per gli esodati affinché tutti rientrino nella settima e ultima salvaguardia del governo?

Va poi fatta luce anche sul tema Opzione Donna. Entro il 14 novembre, termine ultimo per presentare gli emendamenti, la minoranza dem potrebbe, utilizziamo il condizionale, presentare la richiesta di disapplicazione della speranza di vita per consentire la fruizione del regime sperimentale anche alle donne nate nell’ultimo trimestre del 1958 o del 1957.

Poche speranze, per non dire nessuna, invece per i lavoratori precoci, che continuano ad aggrapparsi a Damiano ma il cui problema, quasi certamente, verrà affrontato dal governo soltanto nel 2016, e non è nemmeno detto che Renzi e Padoan trovino le risorse economiche per una proposta, come quella del presidente della commissione Lavoro alla Camera, che contiene quota 41, con cui i precoci andrebbero in pensione senza penalizzazioni dopo 41 anni di contributi versati.

Federico Pisanu

 





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