Riforma pensioni ultime notizie oggi 20 novembre: pensioni d’oro e vitalizi, Boeri risponde

Riforma pensioni ultime notizie oggi 20 novembre: pensioni d’oro e vitalizi, Boeri risponde

Pensioni ultime notizie: la riforma secondo Boeri, il presidente dell’Inps risponde su pensioni d’oro e vitalizi.


La risposta di Boeri non si è fatta attendere. Tema di discussione la nuova riforma pensioni del governo Renzi, rinviata – come sapete – al 2016, quando verrà presentata dall’esecutivo a maggioranza Pd la proposta per la modifica alla legge Fornero. In tanti aspettavano la giornata di ieri per il faccia a faccia tra il numero uno dell’Inps e il presidente della commissione Lavoro alla Camera Cesare Damiano, entrambi ospiti al Forum della Cassa dei ragionieri sui sistemi pensionistici. In realtà il professore della Bocconi ha sorpresto tutti, rispondendo duramente alle pesanti critiche ricevute dalla maggioranza dei partiti politici italiani riguardo il documento sulle pensioni pubblicato nelle scorse settimane sul sito dell’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale.

Brunetta è tra i politici che con più forza hanno criticato il presidente dell’Inps, a cui ha chiesto anche di rassegnare le dimissioni. Diretta, è arrivata la frecciata/risposta di Boeri durante l’intervista concessa a Giovanni Minoli per Radio 24: “Sì, noi siamo riusciti a coalizzare l’intero arco parlamentare, ma non mi scoraggio, – ha affermato l’economista italiano – perché devo dire che soprattutto le posizioni dei parlamentari, diciamo la pesantezza degli attacchi personali, sono strettamente proporzionali – e qui arriva la bordata di Boeri alla classe politica italiana – all’entità dei tagli che noi produciamo sui loro vitalizi. Brunetta – conclude il presidente dell’Inps – è uno di questi, quindi io penso che sia questa la vera motivazione”.

Sempre nel corso dell’intervista al programma radio Mix24 in onda sulle frequenze di Radio 24, il numero uno dell’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale ha risposto ai dubbi in merito al sacrificio di coloro che percepiscono una cosiddetta pensione d’oro. Uno dei motivi per cui la proposta di Boeri è stata infatti accantonata dal governo è il ricalcolo con il sistema contributivo delle pensioni da 2000 euro netti al mese. In realtà, spiega Boeri, gli assegni colpiti sarebbero soltanto 230 mila su un totale di 16 milioni. Come ha sottolineato il “ministro ombra” più volte nei giorni scorsi, gli assegni previdenziali interessati sarebbero quelli superiori ai 5000 euro lordi. Queste le dichiarazioni di Tito Boeri sulle pensioni d’oro: “Noi andiamo a colpire 230 mila persone, sono 230 mila su una platea di 16 milioni di pensionati quindi sono molto poche le persone”.

Federico Pisanu





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