Riforma pensioni ultime notizie oggi 14 novembre: Damiano crede nel 2016

Riforma pensioni ultime notizie oggi 14 novembre: Damiano crede nel 2016

Le ultime notizie sulla riforma pensioni aggiornate al 14 novembre: Damiano e Boeri, posizioni a confronto.


“Per me il 2016 sarà l’anno della flessibilità per le pensioni”. Questo il pensiero di Cesare Damiano, presidente della Commissione Lavoro alla Camera, intervenuto nel corso della III assemblea di Sinistraècambiamento Piemonte, che si aperta con un minuto di silenzio per le vittime dell’attentato terroristico avvenuto ieri a Parigi, nel cuore dell’Europa. Si va dunque sempre più verso un rinvio della riforma pensioni, come annunciato per altro da Renzi ad ottobre.

Pensioni, Damiano: flessibilità nel 2016

Un punto fermo, il 2016. Un punto un po’ meno fermo, la riforma pensioni. Il premier Matteo Renzi nel corso degli ultimi mesi ha più volte cambiato idea in merito alla riforma del sistema previdenziale. In estate si credeva che all’interno della Legge di Stabilità 2016 trovasse spazio la flessibilità in uscita. Le speranze dei lavoratori erano alimentate anche dai numerosi interventi di Cesare Damiano, determinato nel far sì che il governo guardasse con favore al disegno di legge 857, contenente quota 41 per i lavoratori precoci, proposta bocciata però dalle dichiarazioni del presidente dell’Inps. Da qui il “duello” a distanza tra Boeri e Damiano, culminato nell’ultima puntata di qualche giorno fa, quando lo stesso Cesare Damiano si è domandato per quale motivo la proposta presentata dal numero uno dell’Istituto nazionale della Previdenza Sociale potesse essere ok per le casse dello Stato e non il ddl 857, per via delle numerose similitudini delle due proposte in termini di età per l’uscita anticipata e penalizzazioni sugli assegni previdenziali.

Boeri, 4 buoni motivi per fare la riforma

È tornato a parlare anche Tito Boeri. Nell’intervista pubblicata oggi su Il Gazzettino il professore della Bocconi ha rilanciato il tema previdenziale. Il presidente dell’Inps afferma che una riforma è necessaria per diversi motivi: “Il primo è perché puntiamo ad abbassare il debito pensionistico. Il secondo è perché siamo dell’idea che chi non ha più voglia di lavorare, se può permetterselo, esca dalla produzione permettendo un giusto ricambio”. Boeri si è poi soffermato sulla proposta del taglio dei vitalizi. Ecco quanto sostiene l’economista italiano: “Abbiamo pensato che per creare un po’ più di equità nei trattamenti fosse necessario ricostruire i contributi di queste persone e andare a calcolare quale sarebbe stata la loro pensione secondo criteri contributivi”.

Federico Pisanu





COMMENTI
Lascia una risposta

Vedi tutto