Quattro comete in arrivo per illuminare il nostro Natale

Quattro comete in arrivo per illuminare il nostro Natale

Il mese di dicembre sarà illuminato da ben quattro comete accompagnate da una pioggia di stelle cadenti di rara bellezza: si preannuncia un Natale ricco di meraviglie


Quello che ci attende sarà un Natale con pochi precedenti nella storia: nel mese di dicembre, infatti, è previsto l’arrivo di ben quattro comete ad illuminare il cielo notturno. La prima, ISON, potrebbe essere visibile a occhio nudo già a partire dalla nottata di domani.

ISON è una cometa non periodica scoperta il 21 settembre 2012 dal bielorusso Vitali Nevski e dal russo Artyom Novichonok, mentre transitava a circa 615 milioni di chilometri di distanza dal Sole. Oltre ad avere un orbita iperbolica e non regolare, ISON è anche una cometa radente: questo significa che al raggiungimento del suo perielio passerà molto vicina alla nostra stella.

“Si troverà immersa nella corona solare”, ha dichiarato Paolo Molaro, astrofisico dell’Osservatorio Inaf di Trieste. “Il quel momento la cometa raggiungerà il massimo riscaldamento e le sostanze volatili intrappolate al suo interno diventeranno dei gas che eserciteranno una pressione fortissima che potrebbe portare alla distruzione parziale o totale della cometa. Ritengo che sopravviverà al passaggio radente al Sole, probabilmente frammentandosi, per poi diventare molto luminosa, visibile a occhio nudo e con una coda di diversi gradi. Sarà un vero spettacolo per tutto il mese di dicembre».

Due giorni prima di Natale ISON transiterà ad una distanza di 60 milioni di km dalla Terra, molto più di quanto non fece la celebre cometa Hale-Bop nel 1997, e sarà chiaramente visibile da tutte le latitudini dell’emisfero boreale del pianeta.

Le altre comete non offriranno lo stesso spettacolo di ISON, eccetto forse Lovejoy: scoperta dall’australiano Terry Lovejoy nel novembre del 2011, la cometa si trova ora nei pressi della costellazione del Leone e diventerà visibile a occhio nudo nella seconda settimana del mese di dicembre.

Ma non finisce qui: dal 3 al 19 dicembre, infatti, la Terra nel suo percorso annuale intersecherà lo sciame delle Geminidi dando origine ad una pioggia di stelle cadenti di rara bellezza. Per ragioni storiche è usanza comune associare le stelle cadenti alla notte di San Lorenzo, ma le Geminidi, quando la Terra verrà a trovarsi in prossimità del nodo ascendente dell’asteroide Phaeton 3200, offriranno uno spettacolo di gran lunga migliore sia per bellezza che per intensità.

Non resta che puntare gli occhi al cielo, dunque, per godere di un Natale che si preannuncia ricco di meraviglie.

(St.S.)





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