Punk: Chaos to Couture, in mostra al Met Costume Institute di New York

Punk: Chaos to Couture, in mostra al Met Costume Institute di New York

Anna Wintour ha escluso una statua di Vivienne Westwood


Come ogni anno a New York il Met Costume Institute del Metropolitan Museum of Art organizza una mostra che è l’evento più atteso ed esclusivo dell’anno.

Il tema di quest’anno è Punk: Chaos to Couture. Giacche di pelle, spille da balia, borchie, abiti lacerati e catene saranno in mostra a New York dal 9 maggio al 14 agosto.

Anna Wintour, la celebre direttrice di Vogue America, co-presidente della manifestazione ha escluso un’opera che ritrae l’eclettica stilista inglese Vivienne Westwood. Secondo quanto riportato dal DailyMail, la scultura che rappresentava la stilista 72enne senza veli è stata tolta dall’esposizione che si apre con la famosissima serata di gala il 6 maggio. L’opera d’arte doveva essere interattiva, con gli ospiti che potevano scegliere le immagini da proiettare sulla scultura.

Beyoncé sarà presidente onorario del Met Ball 2013 con Anna Wintour come co-presidente insieme all’attrice Rooney Mara, Riccardo Tisci di Givenchy e Lauren Santo Domingo.

Il punk è nato nei primi anni ’70 dalla scena musicale newyorkese e londinese e ha figure di riferimento come Patti Smith e Richard Hell che hanno avuto un grande impatto sul modo di vestire di Malcolm McLaren, leader dei Sex Pistols e la sua partner, la designer Vivienne Westwood che fecero decollare lo stile punk attraverso la loro boutique al 430 King’s Rd.

Il percorso è diviso in 7 sezioni, ci guida verso la scoperta del couture e del pret-à-porter nei confronti di un’estetica famosa per aver rotto i canoni del buon gusto. Ci sono creazioni firmate Chanel, Moschino, Versace, John Galliano, Riccardo Tisci e da molti altri designers. Il loro tributo alla ribellione della tribù giovanile del secolo scorso è un mondo tutto da scoprire.
Ci saranno 100 abiti maschili e femminili partendo dal 1970 con i simboli che hanno contraddistinto il movimento punk.

I fashion designer in mostra sono Miguel Adrover, Thom Browne, Christopher Bailey (Burberry), Hussein Chalayan, Francisco Costa (Calvin Klein), Christophe Decarnin (Balmain), Ann Demeulemeester, Dior, Domenico Dolce e Stefano Gabbana (Dolce e Gabbana), John Galliano, Nicolas Ghesquière (Balenciaga), Katharine Hamnett, Viktor Horsting e Rolf Snoeren (Viktor & Rolf), Christopher Kane, Rei Kawakubo (Comme des Garçons), Karl Lagerfeld (Chanel), Helmut Lang, Martin Margiela, Malcolm McLaren, Alexander McQueen, Franco Moschino e Rossella Jardini (Moschino), Kate e Laura Mulleavy (Rodarte), Miuccia Prada, Gareth Pugh, Zandra Rhodes, Hedi Slimane (Saint Laurent), Stephen Sprouse, Jun Takahashi (Undercover), Joseph Thimister, Riccardo Tisci ( Givenchy), Gianni Versace, Junya Watanabe, Yohji Yamamoto e Vivienne Westwood.

La mostra sarà un percorso multimediale e un’esperienza multisensoriale organizzata attorno a materiali e tecniche; i vestitti saranno animati con video musicali.





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