Pensioni ultime notizie oggi 2 dicembre su flessibilità in uscita, Poletti e Tito Boeri

Pensioni ultime notizie oggi 2 dicembre su flessibilità in uscita, Poletti e Tito Boeri

Ultime notizie riforma pensioni a mercoledì 2 dicembre: tutto su flessibilità in uscita, Giuliano Poletti e Tito Boeri.


Le ultime notizie sulle pensioni di oggi 2 dicembre ci rimandano alle novità su flessibilità in uscita, Poletti e Tito Boeri. Nella giornata di ieri vi abbiamo parlato diffusamente dell’invio da parte del presidente dell’Inps di 150 mila buste arancioni entro Natale, un numero nettamente inferiore rispetto a quello preventivato dallo stesso numero 1 dell’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale le scorse settimane. Riceveranno la busta arancione le persone appartenenti alle categorie coperte e coloro che non hanno il pin per accedere ai servizi del sito ufficiale dell’inps. Ci siamo poi soffermati sulle dichiarazioni di Poletti in merito agli esodati, secondo cui non c’è più spazio per altre manovre riguardanti il tema previdenziale, chiudendo di fatto la porta in faccia agli esodati rimasti fuori la copertura della settima salvaguardia decisa dal governo per la Legge di Stabilità 2016. Questo nonostante gli sforzi di Cesare Damiano, in prima fila per trovare una soluzione che permetta di salvare tutti i 50 mila esodati rimasti dopo l’ultima salvaguardia (esclusa la settima si intende). Potrebbero ricevere lo stesso trattamento anche le donne lavoratrici del regime opzione donna, per cui viene chiesta la cancellazione dei 3 mesi di aspettativa di vita, e la no tax area per i pensionati, sebbene di recente il ministro del Lavoro abbia fatto una importante apertura nei confronti del provvedimento.

Nella nuova riforma delle pensioni ci sarà spazio per la flessibilità in uscita, ormai appare un dato certo. Nonostante ciò resta la delusione dei lavoratori precoci, che speravano in un provvedimento ad hoc, ovvero quota 41 di Cesare Damiano, da poter inserire all’interno del ddl Stabilità 2016. L’ennesima dichiarazione riguardante il rinvio della pensione anticipata arriva tramite Maino Marchi, membro della commissione Bilancio della Camera e appartenente al Partito democratico, secondo cui “non ci sono le condizioni per affrontarla adesso”.

Per chi sperava in novità sulle pensioni già a partire dall’inizio del 2016 rimarrà dunque fortemente deluso. L’unica sarà il part time a 63 anni, su cui punta molto Giuliano Poletti. Innanzitutto occorre sottolineare che sono esclusi dal beneficio coloro che sono dipendenti pubblici e lavoratori autonomi, inoltre la domanda di part time non significherà automaticamente uscita anticipata dal momento che occorrerà trovare un accordo con l’azienda.

Si è espresso sulla flessibilità in uscita anche il presidente dell’Inps. Secondo Tito Boeri appare quantomeno complicato misurare l’aspettativa di vita del singolo lavoratore e per questo motivo è importante affrontare il discorso legato alla pensione anticipata. Ricordiamo che la proposta di Boeri prevede l’uscita anticipata a 63 anni e 7 mesi, la stessa età per cui si può richiedere il part-time. Un discorso diverso invece quello che concerne le pensioni d’oro, che abbiamo già affrontato e affronteremo nuovamente nei prossimi giorni.

Federico Pisanu





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