Pensioni ultime notizie oggi 1 dicembre su Tito Boeri, Poletti ed esodati

Pensioni ultime notizie oggi 1 dicembre su Tito Boeri, Poletti ed esodati

Ultime notizie pensioni: focus su Tito Boeri (Inps), Poletti (Pd) ed esodati.


Le ultime notizie sulle pensioni hanno per protagonisti Tito Boeri, il ministro del Lavoro Poletti e gli esodati. Nel precedente aggiornamento vi avevamo parlato di come l’Unione Europea stia pensando per l’anno prossimo ad una serie di interventi finalizzati a ridurre il divario degli assegni previdenziali tra donne e uomini all’interno della zona Euro. Avevamo poi trattato il pensiero di Ignazio Messina (Italia dei Valori), secondo cui il governo quest’anno si è reso protagonista unicamente di spot in materia previdenziali, rinviando ogni volta il discorso legato alla pensione anticipata. Come sappiamo, nella prossima legge di Stabilità, non è previsto alcun emendamento che possa introdurre già dal 2016 una componente fondamentale per la riforma dell’attuale legge Fornero. Ciò significa che gli stessi lavoratori precoci a partire dal prossimo anno andranno in pensione a partire dai 42 anni e 10 mesi di contributi, indipendentemente dall’età anagrafica. Quindi avevamo trattato anche il tema dei nuovi alleati di Tito Boeri. Il presidente dell’Inps, all’indomani della pubblicazione del proprio documento sulla nuova riforma delle pensioni, ha ricevuto l’appoggio di due personalità importanti all’interno del mondo della politica, da una parte Enrico Zanetti (Scelta Civica), sottosegretario all’Economia, e dall’altra Michele Emiliano (Partito democratico), attuale governatore della Puglia, che da sempre si è contraddistinto per le sue posizioni “indipendenti” rispetto alla direzione centrale.

Oggi partiamo ancora da Tito Boeri. Il presidente dell’Inps nella giornata di ieri ha annunciato l’invio di 150 mila buste arancioni entro Natale. Una misura che interessa unicamente le categorie coperte, come le ha definite il presidente dell’Inps, e coloro i quali non hanno il Pin, con cui accedere ai servizi del sito dell’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale. Boeri ha così spiegato l’esiguo numero di lettere inviate agli italiani a margine di un convegno tenutosi in Senato: “Ne manderemo solo una piccola parte perché non ci è stata data l’autorizzazione dai ministeri per superare il vincolo di spesa, perché abbiamo una spesa contingentata per le spedizioni postali. Se sbloccano la spesa nella legge di Stabilità – ha chiarito il numero uno dell’Inps – il grosso lo manderemo dopo”.

Hanno fatto discutere le recenti dichiarazioni di Giuliano Poletti, ministro del Lavoro, tornato a parlare della categoria degli esodati, la grande “famiglia” nata dopo l’approvazione della Legge Fornero. Per Poletti il capitolo esodati è da considerarsi chiuso dal momento che il governo all’interno del ddl Stabilità 2016 ha già racchiuso tutti i provvedimenti possibili per le pensioni. Nessun spazio di manovra dunque per quei 20 mila esodati rimasti fuori dalla legge di Stabilità.

La Rete dei Comitati degli esodati è, compresibilmente, sul piede di guerra. Se non erano sufficienti le dichiarazioni del ministro del Lavoro, ecco arrivare l’affondo contro il governo Renzi circa il possibile utilizzo del Fondo esodati per finanziare le spese per il Giubileo e del dopo Expo. Quanto c’è di vero nell’accusa della Rete dei Comitati degli esodati? Qualora la notizia fosse confermata, si tratterebbe di un altro tentativo da parte del governo di utilizzare il fondo per altri scopi. Il più famoso quello di settembre, quando l’esecutivo venne costretto ad una clamorosa retromarcia dopo la protesta degli stessi sindacati. Continuate a seguirci per le ultime novità sulle pensioni dei prossimi giorni.

Federico Pisanu





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