Oltre 1000 km in bici per il Palio di Siena, l’avventura di Christian Velati

Oltre 1000 km in bici per il Palio di Siena, l’avventura di Christian Velati

Pedalando per 1163 km alla scoperta delle meraviglie del Bel Paese con un solo obiettivo nella testa e nel cuore: il Palio di Siena


Si parte al mattino presto, quando l’aria è un po’ più fresca e l’afa non spezza il fiato. Siamo a Borgomanero, una cittadina in provincia di Novara di circa 21.000 abitanti, lui è Christian Velati, ambizioso trentenne con il pallino della bici e del viaggio inteso come scoperta, ricerca e passione. E’ il 12 agosto e la giornata promette sole, umidità e tante sorprese.

La dichiarazione d’intenti è ben delineata ed ambiziosa, l’obiettivo è il Palio di Siena. Visto che il caro mentore Federico Buffa ama tutto ciò che non è convenzionale, Christian mette a dura prova il suo atletismo: perché non raggiungere la Toscana in bici da corsa? E soprattutto, perché non tornare nel paesello natio sempre pedalando? Detto fatto, è la vittoria della testardaggine e dell’impegno: la necessità di misurare le proprie ambizioni ha la meglio sui consigli di genitori e amici. On the road, da solo, con uno zaino di 5 kg sulle spalle come unico compagno di viaggio.

Tre tappe per raggiungere Siena: lo start è alle 7.47 a.m. per raggiungere Nervi, percorrendo le venature di Piemonte e Liguria tra caldo e zanzare. Quasi 200 km per rodare la vecchia ma mai sopita andatura da grimpeur dedito alle fughe. Il day 2 è all’insegna del rigoroso momento “bomber”. Christian, appassionato di calcio, decide di fare una capatina a Bogliasco, ritiro della Sampdoria dove incontra un assonnato Antonio Cassano.

Velati Cassano

Ma non è il momento di concedersi ulteriori pause, il ritorno in sella è doveroso perché la tappa odierna è contraddistinta dal Passo del Bracco ed i suoi 15 km di salita. L’arrivo a La Spezia è una manna dal cielo visto il caldo torrido e l’arsura che avanza spietata. Lerici è prima frazione del terzo giorno, il Golfo dei poeti (Lord Byron, Percy e Mary Shelley) abbraccia Christian per una breve sosta ritemprante. Pisa e Viareggio divorate dalla voglia di raggiungere la meta ambita, ed eccoci, dopo i primi 538 km, in quel di Siena. Sono le 21.00 appena scoccate del 14 agosto e l’arrivo all’Hotel Montaperti è una benedizione per le membra messe a dura prova.

Il Campo, così è ribattezzata la famosa Piazza in cui si disputa il Palio, è una tappa obbligatoria il giorno successivo contraddistinto, per altro, dalla pioggia pomeridiana e da un gustoso aperipalio con i contradaioli giunti da tutta Italia per assaporare non solo le prelibatezze locali ma anche l’atmosfera unica dei 4 giorni che caratterizzano la festa senese. Aggregazione, appartenenza e passione tra stornelli tipici e humour toscano: Christian si è subito integrato in questo spirito tanto genuino quanto ridondante.

“Non sei tu a scegliere la contrada. E’ la contrada che ti sceglie” e la Torre, il cui granata richiama il Torino, chiama a sé un altro giovane. Per la Carriera di agosto, fissata per il 16, sarà necessario attendere ancora un giorno causa maltempo. L’abbazia di San Galgano, così come il Ponte della Pia e l’incantevole San Gimignano, ci attendono per una giornata fuori dalle logiche temporali. Stracciamo il calendario, abbandoniamo “gli scorni” di montaliana memoria e facciamo volare le ore: tra queste mura c’è solo una bellezza imperitura.

Ed in men che non si dica è Selva! Tittìa domina, il Gavinone è il nostro faro da cui vediamo l’Onda confinata in un angolo dalla Torre: dal Salicotto fino a via Duprè, una marea granata spazza via l’avversario di turno con la potenza del proprio canto. L’orgoglio di contrada è come il dolce richiamo delle Sirene: inebriante. Il tipico “clima da stadio” tanto caro al nostro ciclista.

Quattro tappe per tornare su in Piemonte con partenza il 18 agosto prima dell’ultima foto ricordo con i compagni di avventura a Il Campo. Si risale alla scoperta di Empoli e Pistoia per poi affrontare l’Abetone che fece grande Fausto Coppi e la suggestiva Pietra di Bismantova. Il sole continua a segnare questo cammino, gli scenari si alternano veloci: dal Castello di Torrechiara alla Rocca di Fontanellato passando per lo Stadio Tardini.

Velati Abetone

Piacenza, Pavia, il profumo di Maglia Rosa in questo vero e proprio giro che sta per terminare. E’ il 21 agosto, sono le 19.30 quando io e Antonio aspettiamo “Il Velati” in Piazza San Gottardo in quel di Borgo. Ci coglie impreparati col suo sorriso, di soppiatto, come se non fosse mai partito, quasi come fossimo più stressati noi nell’attesa che tornasse che lui dopo 1163 km passati su una bici. Con uno zaino da 5 kg come unico compagno di viaggio.

Ferrari Franco Andrea





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