Nuova legge che tutela lo spettacolo dal vivo

Nuova legge che tutela lo spettacolo dal vivo

Perchè il divertimento è una cosa seria


Era l’anno in cui in Italia la Rai trasmetteva la prima puntata di “Ufo Robot”, in cui Mina
concedeva la sua ultima apparizione televisiva, in cui i Matia Bazar vincevano il Festival di
Sanremo (presentato, tra l’altro, da un grande ex comico, Beppe Grillo).
Era l’anno di Grease e di Superman. L’anno degli Chic con “Le Freak” e di Umberto Tozzi
con “Ti amo”.
Era dal 1978 che non si metteva mano seriamente e concretamente ad un tema così
importante e delicato: la tutela di quelle figure che contribuiscono ad allietare i momenti di
svago, ad arricchire lo spirito e a far emozionare.

E’ di pochi giorni fa la notizia dell’approvazione del Testo Unico sullo Spettacolo dal
Vivo e la Promozione Culturale
.
Cantanti, ballerini, attori, artisti di tutta la filiera dello spettacolo che grazie a questa novità
possono sperare di contare su forme di tutela e sostegno più concrete.

Gli scopi dell’innovazione sono entusiasmanti:

– Risorse più certe
Investimenti e fondi che garantiscano una gestione professionale e curata degli eventi, con
l’obiettivo di facilitare l’accesso al credito per operatori e imprese del settore.

– Semplificazione normativa
Allo scopo di evitare smarrimenti e confusioni nel complesso labirinto dei singoli
provvedimenti adottati negli anni.

– Maggiore attenzione alla Cultura
Restituendo spazi e centralità al settore e soprattutto ai suoi protagonisti e garantendo più
sostegno alle attività di studio, ricerca, sperimentazione.

Finalmente dopo 36 anni si offre una chance a chi vuole iniziare, si cerca di dare
residenza e continuità a chi da anni si dibatte nel precariato, si diffonde fiducia e
appoggio a chi porta avanti il faticoso lavoro della artista, quasi mai premiato dal
mercato.

Le novità per ora riguardano la Regione Lazio ma la speranza è quella che si possa
allargare la tutela a tutto il territorio italiano.
Pablo Picasso disse: “Ogni bambino è un’artista. Il problema è poi come rimanere
un’artista quando si cresce
”. Forse, manovre di questo tipo possono aiutare a conservare
la perseveranza di chiunque abbia l’arte come aspirazione di vita. (e.m.)





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