Milan Burlesque Award 2013: uno spettacolo di ironia e sensualità

Milan Burlesque Award 2013: uno spettacolo di ironia e sensualità

La terza edizione del contest più sexy d’Italia si è conclusa in grande stile tra piume di struzzo e brillantini


Senso dell’umorismo e femminilità all’ennesima potenza: il Burlesque è soprattutto questo. Ne sono esperte le venti performers che si sono esibite questo fine settimana sul palco del Teatro Elfo Puccini di Milano. Ogni spettacolo è diverso e imprevedibile: la fantasia delle protagoniste è messa in atto dal tipo di esibizione alla scenografia, dalle musiche ai costumi.

 

Autoreggenti, perline, tacchi alti e lustrini: le ballerine si presentano sul palco con una quantità di accessori fatta apposta per essere levata e disseminata tutto intorno, come parte dell’allestimento.

 

Soprattutto, quel che cattura l’attenzione non è la nudità, nè l’aspetto fisico. Nonostante il Burlesque sia sostanzialmente uno spogliarello ciò che incanta è l’espressività dei movimenti e della mimica nel volto. Non serve essere atletiche e nemmeno mettersi a dieta: vince chi sa ammiccare e trionfa l’occhiolino.

 

Per il pubblico italiano l’avvento del Burlesque è stato quasi educativo: le donne hanno accolto gli spettacoli con entusiasmo e immedesimazione, mentre gli uomini, abituati a una tv fin troppo esplicita, hanno riscoperto il piacere della malizia.

 

Due anni fa è esploso questo genere di spettacolo che vede le sue origini nell’Ottocento. Importato dall’Inghilterra e dagli Stati Uniti, cavalca l’onda della moda vintage trovando conforto nei nostalgici delle buone maniere, dei tempi in cui corteggiare era un piacere e sedurre era un arte. (v.p.)

 

 

 





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