Microsoft in cerca di un nuovo amministratore

Microsoft in cerca di un nuovo amministratore

Dopo l’addio dell’ad Steve Ballmer, Bill Gates guiderà la ricerca


Dopo le inaspettate dimissioni dell’amministratore delegato di Microsoft, Steve Ballmer, giunte pochi giorni, ora nel colosso di Redmond si apre la caccia al miglior sostituto possibile, una figura che possa pilotare l’azienda e riportarla ai fasti dell’era Gates.

Steve Ballmer ha abbandonato il timone della società informatica dopo 13 anni; il “regno” del futuro ex ad sarà ricordato come un momento nero nella storia di Microsoft. L’impero ereditato dal fondatore Bill Gates ha avuto varie battute d’arresto quali le pesanti critiche alle prime versioni del sistema Windows Vista o il recentissimo flop del tablet Surface. Le borse hanno accolto la rinuncia di Ballmer con un rialzo netto del titolo.

Ora il fondatore della società Bill Gates è stato richiamato dal suo “buen retiro” per guidare una commissione che dovrà identificare il prossimo ad. Alcuni nomi sembrano essere maggiormente papabili, tra questi i più in vista sembrano essere Tony Bates, attualmente vice presidente a Redmond e a capo di uno dei maggiori successi di Microsoft, Skype (acquisito nel 2011). Nome che sembra vedere crescere le proprie quotazioni è quello di Julie Larson Green, delfina di Ballmer, ma già dimostratasi indipendente da questi. Donna e molto apprezzata all’interno della società la Green potrebbe replicare il modello di Yahoo! e dell’ad Marissa Meyer, in grado di dare segnali di ripresa alla sua società.

Altre ipotesi a metà tra il fantasioso e il suggestivo sono i ritorni di Steven Sinofsky, ex dipendente Microsoft (quello dell’incidente sul palco con il Surface) che ha abbandonato il colosso americano in polemica proprio con Ballmer, o di Stephen Elop, attualmente capo di Nokia e artefice degli stretti rapporti tra le due società.

Chiunque prenderà il mano il timone a Redmond avrà molte questioni da dirimere, quali l’affare Surface, con danni da milioni di dollari, la diffusione sotto le attese di Windows Phone, sistema operativo che ancora stenta a decollare e in ultimo l’inizio claudicante di Xbox One, per chiunque sarà, si tratterà di una grande pressione. (f.a.)





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