Memo Remigi distrutto: “Non mi do pace”, spunta un retroscena su Jessica Morlacchi

Memo Remigi distrutto: “Non mi do pace”, spunta un retroscena su Jessica Morlacchi

Memo Remigi racconta in un’intervista com’è cambiata la sua vita dopo quanto accaduto con Jessica Morlacchi a Oggi è un altro giorno. Poi, svela un dettaglio inaspettato sulla collega.


Il caso Memo Remigi, nelle ultime settimane, ha riempito stampa e talk show di tutta Italia. Il cantautore, in un’intervista concessa al Corriere della Sera, ha ripercorso l’increscioso episodio che l’ha visto tristemente protagonista e svelato in che rapporti è, ad oggi, con Jessica Morlacchi.


Leggi anche: Barbara D’Urso: svelati i motivi dietro la fine della storia con Memo Remigi

E’ superfluo ricordare di cosa stiamo parlando. E’ il 21 ottobre. Siamo su Rai 1, nella cornice del programma Oggi è un altro giorno, condotto da Serena Bortone. Memo Remigi, ospite fisso della trasmissione, cinge il fianco di Jessica Morlacchi. ex leader della band Gazosa, per poi far scivolare la mano più in basso, fino al fondoschiena. La cantante lo blocca, rifilandogli uno scappellotto sulla mano. Il video finisce su Twitter e, in un attimo, diventa virale. Un servizio di Striscia la Notizia scatena l’indignazione generale, e il resto è storia.

Remigi è stato allontanato dalla trasmissione e la Rai ha revocato il contratto dell’ex volto di Ballando con le Stelle con l’accusa di molestie. L’errore dell’artista è stato tentare di minimizzare l’accaduto riducendolo a un gesto goliardico compiuto in amicizia. Compreso il passo falso, il cantautore si è profusamente e pubblicamente scusato con Jessica Morlacchi, con Serena Bortone e con tutte le donne che si sono sentite offese da quanto avvenuto in tv.


Potrebbe interessarti: Pomeriggio 5, caso Memo Remigi: “Sono distrutto, ho bisogno di cure”

Memo Remigi, lo sfogo: “Ho sbagliato, ma non sono un mostro”

Tra le pagine del Corriere, Memo Remigi ha ribadito le scuse ma ha anche confessato di essere rimasto traumatizzato dalla caccia alle streghe scoppiata nei suoi riguardi. “Il mio gesto è di per se orrendo ed è sacrosanto il fastidio, il disagio, la rabbia di chi lo subisce – ha confermato l’artista – Ma vista la forte confidenza tra noi, forse Jessica poteva dirmelo. Ma soprattutto mi sono chiesto spesso, in questi giorni, come è stato possibile che una persona come me – che per decenni ha rappresentato il garbo e l’eleganza – in un minuto sia diventato un mostro. Lei ha giustamente ricordato il MeToo, ma lì si parlava di violenze, abusi sessuali. Forse bisognerebbe anche fare dei distinguo”.

Il cantautore ha intenzione di contestare le modalità con cui è stato licenziato dalla Rai dopo ben 50 anni di carriera. Remigi ha lamentato di aver appreso del proprio allontanamento ascoltando in diretta Serena Bortone, senza ricevere neanche una telefonata né dalla conduttrice, né dalla rete. “Stimo profondamente Serena Bortone, è una grande professionista – ha continuato Memo – e capisco dovesse agire così. Umanamente, visto il nostro rapporto, mi è dispiaciuto solo non ricevere una telefonata da lei per chiarirci. Ho solo dell’amarezza perché abbiamo lavorato bene per anni. Avrei preferito una telefonata dove me ne diceva di tutti i colori, ma l’indifferenza ferisce di più”.

“Non ho mai più sentito Jessica Morlacchi”

Jessica Morlacchi ha ampiamente raccontato sui social il proprio turbamento per quanto accaduto, prendendosi anche una sonora bacchettata da Selvaggia Lucarelli, ma questa è un’altra storia. Remigi ha ammesso di non aver mai più parlato con la collega dopo il putiferio mediatico che l’ha travolto. “Non me la sono sentita di chiamarla – ha ammesso – Sarebbe stato invadente da parte mia”.

Poi ha continuato, spendendo parole d’ammirazione per l’ex leader dei Gazosa: “Eravamo davvero legati da sincero affetto. Io avevo anche scritto una canzone per lei e avevo chiamato il suo agente dicendogli: ‘tenta la carta di Sanremo‘. C’era amicizia, confidenza. […] Per questo non mi do pace: mi è così dispiaciuto che lei si sia sentita offesa. Eravamo proprio compagnoni. Se solo mi avesse fatto intendere imbarazzo, probabilmente non mi sarei spinto a uno scherzo così idiota e soprattutto mi sarei scusato immediatamente”.