Maria Grazia Cucinotta e la carriera cinematografica: “Nathalie Caldonazzo mi raccomandò a…”

Maria Grazia Cucinotta e la carriera cinematografica: “Nathalie Caldonazzo mi raccomandò a…”

Maria Grazia Cucinotta è stata a cavallo tra gli anni 90 e 2000 un’attrice italiana di esportazione. Dalla Sicilia a Los Angeles ha partecipato a varie produzioni importanti. Ne parla in una intervista molto dettagliata e rivela che la sua celebrità è grazie a Nathalie Caldonazzo che la volle in un importante film.


In una lunga ed articolata intervista al Corriere della Sera, Maria Grazia Cucinotta ripercorre le tappe della sua carriera cinematografica. Una delle poche attrici italiane a fare il “salto” oltreoceano partecipando a produzioni hollywoodiane. Tra le sue performance ricordiamo 007 – Il mondo non basta a fianco di Pierce Brosnan ed Ho solo fatto a pezzi mia moglie con Woody Allen.


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Woody Allen lo conoscevo già, tramite sua sorella. Dal vivo è piccolino, ma quando recita, ciao, non ce n’è più per nessuno, si accende, risplende, è il Cinema.

Della sua esperienza a Los Angeles non è per nulla soddisfatta, ancor meno di quella sul set di Bond a San Francisco ma riconosce che lì la meritocrazia esiste eccome:

I miei colleghi erano cerebrali, pieni di turbe, mi sfinivano, in più dovevo studiare dizione, ero distrutta. E poi la produzione pretendeva un’esclusiva di sei mesi per due pagine di copione. La mia agente ha accettato al posto mio. “Questi sono i biglietti, parti domani per Londra”. […] Come organizzazione sono ineguagliabili e lì davvero funziona la meritocrazia: non gli importa chi sei e da dove vieni, se hai successo hai successo e tutti sono con te. Ho studiato e imparato tanto.

Nathalie Caldonazzo sponsorizza Maria Grazia Cucinotta per uno dei film più importanti del cinema italiani

Il salto negli United States da parte di Maria Grazia non ci sarebbe mai stato se non avesse preso parte a un film pietra miliare della cinematografia italiana. L’ultima opera di Massimo Troisi prima di lasciarci, Il postino. Un film del destino considerando che davvero in casa della Cucinotta, erano tutti postini.

In realtà anch’io avevo vinto il concorso e un contratto di tre mesi, ma ci ho rinunciato, ormai avevo preso la mia strada. Papà mi ha tenuto il muso per anni, fino al film con Massimo Troisi: in qualche modo avevo realizzato il suo sogno.

Tra i ricordi più dolci di Maria Grazia sul set è per Massimo:

La pazienza infinita di Massimo con me, una semi sconosciuta in un cast stellare. Per timidezza parlavo velocissima, avevo paura di rubare troppo tempo. Con me c’era Renato Scarpa, meraviglioso, quando è mancato l’anno scorso mi ha lasciato un vuoto enorme.

Non è stato solo un caso la sua presenza nel film. Infatti è grazie all’amicizia con Nathalie Caldonazzo, all’epoca fidanzata di Troisi, che deve la sua partecipazione al film in quel ruolo.

Ci eravamo conosciute a “Fantastico 10”, con Massimo Ranieri e Anna Oxa. Nathaly era bellissima, quando passava faceva rigirare pure le mattonelle. “Saresti perfetta”, insisteva. “Ci penso io”. E lo ha convinto. Lei e Massimo si amavano moltissimo, la sua morte fu il più grande dolore della sua vita. Sono 28 anni che la ringrazio, anche se adesso ci siamo perse.