Marco Baldini: “Non ho fissa dimora, vivo ovunque posso, da amici”

Marco Baldini: “Non ho fissa dimora, vivo ovunque posso, da amici”

Il vizio del gioco continua a dargli problemi nella vita quotidiana.
Fiorello un valido aiuto per i suoi problemi


La vita degli ultimi anni di Marco Baldini, diventato famoso come
spalla di Fiorello, non si può certo definire tranquilla e serena
vista la malattia del gioco da cui ancora oggi non riesce a liberarsi,
e che lo condiziona a tal punto da spingerlo ad accettare qualsiasi
proposta lavorativa gli venga fatta.

Ne parla senza filtri a Il Fatto Quotidiano, a cui spiega di aver
attraversato il periodo peggiore nel 2011 e di essere ora sulla strada
del ripianamento, ma non della redenzione dal momento che ancora gioca
e non è in cura per liberarsi dal vizio.

“Non mi sono mai curato, questo è il punto. E ora continuo a strappare
le giornate con i denti e i gomiti […] gioco al Superenalotto tre
volte la settimana, gli stessi numeri da vent’anni”, e continua ad
essere affezionato a quegli stessi numeri nonostante non escano
praticamente mai, con eccezione di un’unica volta in cui gli sono
fruttati ben 120.000€, probabilmente impiegati per liberarsi di una
parte dei debiti di gioco contratti.

Al momento, è riuscito a restituire ai suoi debitori quasi 4 milioni
di euro, che però non bastano a permettergli di vivere una vita serena
tanto che ad oggi non è nemmeno in grado di procurarsi un tetto sotto
cui vivere. Si sposta di volta in volta a casa di amici o in un
qualunque altro spazio dove trova disponibilità, ma di tutto questo
dice di non vergognarsi, determinato com’è nel rimettersi in sesto.
Molto deve al compagno di lavoro Fiorello, grazie al quale è “stato in
grado di appianare molti problemi”.





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