Le origini del lino a Firenze per il Pitti Immagine

Le origini del lino a Firenze per il Pitti Immagine

Un’installazione artistica valorizza il lino per qualità e provenienza


LIN-CROYABLE Récolte è il titolo originale della mostra che veste piazza Santa Maria Novella dal 18 al 22 giugno. Presentata per la prima volta all’inizio di questo mese a Parigi, la scenografia realizzata dal designer Hilton McConnico è riproposta a Firenze in occasione dell’84esima edizione di Pitti Immagine Uomo.

Tradotto in italiano sarebbe L’INCREDIBILE RACCOLTO, ma svanisce il gioco di parole che in francese mette in risalto la fibra di lino come protagonista dell’esposizione.

C’est Juin qui fait le lin!” Giugno è il mese in cui fiorisce la pianta del lino, i petali celesti si schiudono per un giorno soltanto, quindi si procede alla raccolta.

Lo scopo di questa mostra è illustrare la ricchezza del lino come materiale versatile, resistente e soprattutto autoctono. Uno degli orgogli del continente europeo è la produzione dell’85% di questo tessuto naturale presente nel mondo.

Le applicazioni sono infinite: dalla moda all’arredo troviamo abiti, scarpe, lampade, divani e persino il rivestimento di una tavola da surf. Il lino in tutte le sue forme e lavorazioni è la stoffa dai mille usi e varietà.

A seconda del trattamento che riceve può avere una morbidezza confortevole per l’abbigliamento oppure uno spessore adatto ai mobili. Tutto sta nella fase della battitura, che lo rende morbido, e nella pettinatura. Sono dettagli tecnici ma molto affascinanti per chi non conosce la provenienza di un filato così genuino di cui tutti noi possediamo almeno un capo estivo. (v.p.)





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