Istella, l’ossessione di Renato Soru

Istella, l’ossessione di Renato Soru

Il guru di Tiscali parla della nuova sfida: tra ricerca della qualità e valorizzazione della cultura italiana


Istella è il nuovo motore di ricerca sviluppato per iniziativa di Tiscali con vari partners d’eccezione, tra cui l’Università di Pisa e il Consiglio Nazionale delle Ricerche. Attraverso le ricerche con Istella si condividerà cultura, catalogando un sapere differente, meno popolare ma comunque importantissimo.

Questo nuovo motore di ricerca avrà dalla sua anche la forza di dati e archivi del Ministero dei Beni Culturali, dell’agenzia di stampa LaPresse, della Guida Monari, dell’Istituto Treccani, potendo inoltre contare anche sulla condivisione di documenti e fonti da parte degli utenti stessi i quali potranno così contribuire ad ampliare ancor di più il range di materiale dal quale estrapolare i risultati di ricerca.

Renato Soru spiega: “Mi inquieta che per muoversi nel web si debba essere legati ad una sola società ma prima o poi c’è l’opportunità di prendersi qualche quota importante di mercato”. La sfida è anche fare business: “Vogliamo creare lavoro e anche profitto per gli azionisti. Gli spazi ci sono”. Vuole però rassicurare che “Istella non traccia né cataloga nessuno perchè le risposte alle ricerche sono obiettive, per nulla legate ai precedenti comportamenti in rete”.

In primo piano comunque c’è sempre la storia e la cultura nel nostro paese: “Vogliamo un’Italia rappresentata dal nostro punto di vista e non solo dagli algoritmi di Google. La popolarità è importante ma la qualità lo è molto di più”.





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