iPhone: possibile rivoluzione low-cost già da questo autunno

iPhone: possibile rivoluzione low-cost già da questo autunno

In previsione un modello economico e due di maggiori dimensioni


All’indomani della presentazione di Apple del sistema operativo del futuro per quanto riguarda i nuovi iPhone e iPad, iOS 7, la curiosità e l’attenzione degli addetti ai lavori si sposta sui nuovi modelli che verranno presentati in autunno dalla società della mela morsicata. Tornano in voga le voci che vorrebbero la nascita di un nuovo ipotetico iPhone low cost. E le sorprese non si limiterebbero a questo.

L’agenzia stampa Reuters, citando fonti asiatiche vicine ai fornitori di componenti Apple, rilancia sull’esistenza nei programmi dell’azienda californiana di un modello di iPhone low cost, da affiancare al prossimo iPhone (forse il 5S). Tale dispositivo, il cui design dovrebbe essere simile a quello dell’attuale iPhone 5, sarebbe dotato di scocca in plastica e sarebbe reso disponibile in diversi colori. Paiono confermati i piani riguardanti i colori ufficiali, che dovrebbero essere bianco, rosa, nero, blu e arancione, e il prezzo di lancio di 99$.

Sempre secondo Reuters, Apple avrebbe in mente di rivolgersi anche a chi predilige schermi più grandi e starebbe studiando la possibilità di sviluppare due dispositivi di dimensioni molto maggiori rispetto a quelle degli iPhone attuali. IPhone 5 è stato il primo della sua “famiglia” a superare la misura dei 3,5 pollici di schermo, arrivando fino ai 4 pollici di diagonale. Eppure l’ultimo nato in casa Apple potrebbe sembrare piccolo in confronto con i nuovi ipotetici modelli con display da 4,7 e 5,7 pollici di diagonale.

Queste indiscrezioni vorrebbero Apple competere in settori di mercato che finora non le erano stati propri; da un lato la fascia di prezzo più bassa che potrebbe rivolgersi ai paesi con economia in via di sviluppo, dall’altro il mercato dei cosiddetti “phablet”, ibridi smartphone/tablet il cui archetipo più famoso è la gamma Note di Samsung. In entrambi i casi si tratterebbe di una brusca inversione di tendenza della tradizionale linea Apple, così come dettata dal creatore e guru Steve Jobs, il quale aveva stabilito una politica di prezzo molto rigda e definito in 3,5 pollici la dimensione ottimale per un dispositivo mobile.





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