iPhone: possibile infettarlo tramite usb

iPhone: possibile infettarlo tramite usb

Tre ricercatori americani mettono a punto caricabatterie fraudolento


Tre ricercatori del Georgia Institute of Technology sono riusciti a mettere a punto uno speciale caricabatterie, ribattezzato Mactans, in grado di infettare con un virus un dispositivo tramite la connessione usb. I tre si sono impegnati a dimostrare quanto possa essere facile aggirare la sicurezza dei cellulari di ultima generazione.

A fare le spese dei test del gruppo che ha messo a punto la scoperta è stato un iPhone, il più famoso modello di smartphone al mondo della Apple. Basta un minuto circa per inoculare un virus nel dispositivo, che comunque si vanta di essere uno dei più sicuri e resistenti alle incursioni dei vari malware. Senza alcuna interazione da parte dell’utente lo speciale caricabatterie modificato è in grado di immettere nello smartphone linee di codice, all’insaputa del proprietario. Ciò potrebbe significare anche l’installazione di una o più app nascoste e potenzialmente dannose.

I tre ricercatori avevano a disposizione budget e risorse molto limitati, ma sono bastati pochi elementi per realizzare il loro progetto. Mactans si basa su di una semplice scheda, denominata BeagleBoard, funzionante mediante Linux, del costo di pochi dollari. Al momento la forma e le dimensioni del caricabatterie, maggiori rispetto ad un alimentatore standard, non passano inosservate e sarebbe difficile cadere in una trappola, ma se questo metodo venisse affinato si potrebbero correre seri pericoli.

Tale scoperta verrà mostrata ad una platea di esperti e da questi discussa in una prossima convention, denominata Black Hat, sul tema della sicurezza informatica in programma nel mese di luglio. (r.d.)





COMMENTI

Lascia una risposta


Vedi tutto