Intel punta sull’informatica percettiva

Intel punta sull’informatica percettiva

Cento milioni di dollari per il superamento delle periferiche


Intel, azienda leader nel settore dei processori per computer, sta puntando forte sulla prossima frontiera dell’interazione tra uomo e macchina.
Sta concentrando la propria attenzione e i propri fondi, già predisposta una cifra record, su una nuova branca dell’informatica denominata “perceptual computing” o informatica percettiva.

Con informatica percettiva si intende la creazione di un’interfaccia per computer che superi l’odierno concetto di periferiche di input e si focalizzi sulla naturale interazione dell’uomo con lo spazio a lui circostante. Al centro dell’esperienza informatica il dialogo tra i sensi dell’uomo, tatto specialmente (come avviene negli odierni smartphone e tablet), ma anche la voce, i gesti ed il riconoscimento degli stati emotivi dell’utilizzatore dall’espressione del viso.

Intel ha stanziato un budget di 100 milioni di dollari, mediante i quali acquisire nel prossimo futuro eventuali progetti in start-up che si rivelassero funzionali alla direzione intrapresa dall’azienda. La società metterà inoltre a disposizione di queste realtà le proprie risorse tecniche e finanziarie oltre a stabilire le linee guida secondo cui condurre il progetto.

Aspetto peculiare dell’operazione è lo sforzo nella direzione del “visual computing“, che sembra essere già in uno stadio di funzionalità piuttosto avanzato. La possibilità è quella di riconoscere le espressioni del viso dell’utilizzatore e riuscire ad emularle sullo schermo, tracciando al tempo stesso il movimento delle mani e permettendo un controllo sulla macchina con forse pochi precedenti. Se non forse in un film di Iron Man. (r.d.)





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