I dress code perfetti per Cannes: imparare da Valeria Golino

I dress code perfetti per Cannes: imparare da Valeria Golino

Al festival francese la regista italiana ha sfoggiato un guardaroba raffinato


Di giorno fiorita, la sera ben vestita: Valeria Golino è un’amante della sobrietà. Lo dimostra il suo guardaroba che mira all’essenziale. Abito giusto, al momento giusto, senza fronzoli, né eccessi: lo stile della neo-regista è all’altezza della situazione ufficiale che vede la sua prima apparizione a Cannes come direttore artistico del lungometraggio “Miele”.

La presentazione alla stampa è uno dei momenti più importanti per il lancio del film e avviene durante la giornata, invece il gala serale è un contesto di rappresentanza che richiede un dress code sontuoso.

Sotto il sole della costa azzurra i fiori stampati sulla seta dell’abito Gucci hanno colorato la giornata. Il vestito composto da uno sfondo a righe azzurre e formale nel taglio della camicia, fa parte della collezione Cruise 2013. La cintura in pelle color cuoio sottolinea il punto vita e riprende la nuance della borsa Jackie, mentre sui sandali in vernice bianca risalta il morsetto dorato simbolo della maison Gucci.

Tutt’altra mise quella per il red carpet: un abito nero stile impero ha onorato la cerimonia serale mettendo in risalto la figura della regista. Il luccicare dei ricami lungo tutto il vestito ha valorizzato la presenza di Valeria Golino che si è concessa la nonchalance di presentarsi con le mani in tasca, come un vero boss. Dopotutto oltre ad essere un’attrice di fama mondiale, dal 2008 è anche la fondatrice della casa di produzione Buena Onda con cui ha realizzato Miele. (v.p.)





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