Harry Styles vince la causa: addio paparazzi

Harry Styles vince la causa: addio paparazzi

Il leader degli One Direction ha ritrovato la sua privacy, ecco come.


A quanto pare essere famosi e ricchi non sempre ha i suoi lati positivi, a maggior ragione se ti chiami Harry Styles e sei continuamente sotto gli occhi dei riflettori e degli obiettivi dei fotografi.

19 anni, una carriera stellare, idolo di donne e ragazzine e privacy ridotta all’osso: essere Harry Styles non è facile e se per giunta ti capita di vedere una ragazza, in qualsiasi parte del mondo tu sia, ci sarà sempre qualcuno pronto a documentare, raccontare, spiare e riferire, ma sopra ogni altra cosa ci sarà sempre chi pur di fare notizia ricamerà notizie da un solo scatto e i suddetti faranno il giro del mondo con un solo clic.

Essere Harry Styles non è facile e i colleghi degli One Direction lo sanno bene, tanto da aver dichiarato addirittura:

“Odierei essere come Harry perché penso che non riuscirei mai a reggere quel tipo costanti di attenzioni sulla mia vita privata”. (Liam Payne)

“Credo che solo lui riesca a trovare facile e non stressante questo tipo di situazione”. (Niall Horan)

A quanto pare, però, adesso la vita di Harry Styles sarà più tranquilla, visto l’intervento dell’Alta Corte Inglese ha fatto sapere che i paparazzi devono tenersi alla larga dal cantante. Non dovranno pedinarlo in moto o in macchina e dovranno essere distanti oltre 50 metri dalla sua abitazione per evitare di recargli disturbo.

Se questa può sembrare una mossa snob da persona ricca e famosa e ovviamente ricercata e adulata, ecco che l’avvocato di Harry Styles, David Sherborne ha chiarito:

“Non è un’ingiunzione che riguarda la privacy. Il signor Styles non sta cercando di evitare che i suoi fan si avvicinino a lui per la strada e che scattino foto. Lo ha sempre fatto ed è felice di continuare a firmare autografi”.





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