Gianluca Vacchi, la denuncia choc della colf: “Insulti e multe se sbagliavamo i TikTok”

Gianluca Vacchi, la denuncia choc della colf: “Insulti e multe se sbagliavamo i TikTok”

Gianluca Vacchi nella bufera. L’imprenditore e star dei social è stato denunciato da una sua ex collaboratrice domestica. Il motivo? L’agghiacciante clima di terrore in cui il dj costringe i suoi dipendenti a lavorare.


L’imprenditore, dj e influencer Gianluca Vacchi seguito da oltre 22 milioni di utenti su Instagram, è tornato a far molto parlare di sé e non solo per via di Mucho Màs, il documentario autocelebrativo, appena uscito su Prime Video, che racconta la sua vita. Il 55enne dal balletto facile è infatti coinvolto in una causa con una sua dipendente, che lo ha denunciato per ragioni sorprendenti.
A fargli causa è stata, appunto, una sua ex collaboratrice domestica: una donna filippina di 44 anni che è stata a servizio dalla star dei social per tre anni e mezzo. La signora ha chiesto un risarcimento di 70 mila euro, tra straordinari e tfr non pagati. Le motivazioni? Lavorare in casa del papà di Blue Jerusalema era un vero incubo, fatto di insulti e sfruttamento. L’ex colf non è l’unica ad aver sporto denuncia: con lei, anche altri due ex dipendenti di Vacchi.

Gianluca Vacchi, il racconto agghiacciante della colf

Stando al racconto dell’ex domestica di Gianluca Vacchi, anche realizzare quei famigerati video su TikTok poteva trasformarsi in una tragedia. L’imprenditore, infatti, ha coinvolto più di una volta i suoi dipendenti nella creazione di contenuti virali, ma nel backstage, evidentemente, non regnava quella spensierata allegria ostentata nella danza.

Se qualcuno non andava “a tempo di musica” – racconta la donna – e se i balletti non venivano eseguiti perfettamente, il padrone di casa dava in assurde escandescenze. Queste le parole della diretta interessata, riportate da La Repubblica:

In alcuni casi dovevamo partecipare in prima persona ai video, anche se non volevamo comparire. Dovevamo presentarci vestiti con il grembiule da cameriere. Una volta abbiamo girato un filmato con dei colleghi maschi, uno ha sbagliato una mossa e lui gli ha dato una botta sul petto. […] Quando lui cercava le medicine che aveva perso […] mentre noi frugavamo nei cassetti, lui ci lanciava addosso delle bottiglie. Diceva un sacco di parolacce, bestemmiava. Non ho mai sentito una persona dire così tante parolacce come lui.

Non è tutto: l’ex colf sostiene anche di aver lavorato spesso fuori orario senza aver quasi mai ricevuto gli straordinari né beneficiare del riposo settimanale o delle ferie.

Gli audio choc dell’imprenditore: minacce e multe per i domestici

La Repubblica ha reso pubblici anche anche alcuni audio, che rendono bene l’idea del clima di terrore in cui, evidentemente, lavoravano le persone che hanno deciso di portare l’influencer in tribunale. Nelle registrazioni, si sente chiaramente Gianluca Vacchi inveire contro i suoi dipendenti, lanciando insulti e minacce.

Allora mi sono rotto i c*****i, i filippini ogni volta che si dimenticano le cose pagano 100 euro di multa. Poi le pagano sommate. Lance si è dimenticato gli occhiali. Ora mi sono scocciato, facciamo una lista e tutte le cose che si dimenticano sono 100 euro di multa. Mi mancano ancora le punture di testosterone. Io mi sono rotto i co*****i, non sto scherzando, a costo che se ne vadano via, una multa tutti i giorni!

Le gravi mancanze dei domestici di Vacchi sarebbero, dunque, non fargli trovare gli occhiali da sole già pronti in macchina e aver spostato le punture di testosterone dal loro solito posto. A peggiorare la situazione, già disastrosa, la richiesta da parte del dj, per i lavoratori, di firmare un contratto di riservatezza con una penale da 50mila euro da detrarre dal Tfr per qualsiasi informazione sulla sua vita privata divulgata a terzi.