Gf Vip, Alfonso Signorini fa ‘guerra’ a Pier Silvio Berlusconi: il motivo è sconvolgente

Gf Vip, Alfonso Signorini fa ‘guerra’ a Pier Silvio Berlusconi: il motivo è sconvolgente

In una recente intervista Alfonso Signorini, nel parlare del Gf Vip, ha confessato di aver fatto la ‘guerra’ a Mediaset.


Alfonso Signorini sta preparando la nuova edizione del Gf Vip ultimando dettagli e svelando mano a mano tutti i concorrenti che varcheranno la soglia della famosa porta rossa di Cinecittà. Non a caso nei giorni scorsi sulle pagine di Chi ha annunciato il primo concorrente ufficiale della nuova edizione. Si tratta di Giovanni Ciacci. Il vippone nel corso dell’intervista rilasciata a Chi ha dichiarato di voler approfittare di questa occasione televisiva per parlare e affrontare un tema delicato e molto caro a lui, quello dell’Hiv. Ha infatti confessato di essere sieropositivo:


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Sono sieropositivo e mi piacerebbe parlarne. Accenderò un faro su questa malattia e sarà la prima volta che si parlerà di Hiv in un programma seguitissimo di prima serata. Tu e Mediaset mi avete dato una grandissima possibilità e di questo voglio veramente ringraziarvi.

E proprio riguardo a questo argomento e al desiderio di volerlo nel cast, Alfonso Signorini ha dichiarato in un’intervista a Libero Quotidiano di aver dovuto ‘convincere’ Mediaset per cambiare il regolamento del reality.


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Infatti, seguendo il vecchio regolamento di tutti i reality, chi è sieropositivo non può partecipare. Ma Alfonso Signorini ha aperto un dialogo sulla questione con Mediaset, spiegando che era impensabile continuarla a vedere come negli anni ’80 quando di Hiv si moriva. Ha così spiegato nel corso dell’intervista:

Ciacci io lo volevo già l’anno scorso. Ma era risultato positivo all’Hiv, e per il vecchio regolamento di tutti i reality, se sei sieropositivo non puoi partecipare. Non che fosse una novità, non sai quanti attori, sportivi, manager lo sono; ma si è sempre preferito silenziare la cosa. Onore a Ciacci, al suo coming out. Quel divieto in tv era comprensibile negli anni 80 quando di Aids si moriva sempre. Ma, da dieci anni, con le cure antiretrovirali il malato sopravvive, vive come una persona normale. Sicché ne ho fatto una battaglia di principio.

E ha continuato svelando di aver ‘vinto’ la battaglia:

Non che fosse una novità, non sai quanti attori, sportivi, manager lo sono; ma si è sempre preferito silenziare la cosa. Onore a Ciacci, al suo coming out. Quel divieto in tv era comprensibile negli anni 80 quando di Aids si moriva sempre. Ma, da dieci anni, con le cure antiretrovirali il malato sopravvive, vive come una persona normale. Sicché ne ho fatto una battaglia di principio. Mi rendo conto che possa stonare. È difficile, in un programma di trenini, gossip e risate, ma credo sia doveroso sfruttare un pubblico televisivo così ampio.