Frieze Art Fair in mostra a New York l’arte contemporanea

Frieze Art Fair in mostra a New York l’arte contemporanea

L’arte sposa il cibo e si incontrano al Randall’s Island Park


Dopo l’enorme successo di Londra si è tenuto lo scorso weekend a New York il Freize Art Fair, la fiera annuale d’arte contemporanea giunta alla seconda edizione dove si ritrovano collezionisti d’arte e celebrità.

I fondatori sono Amanda Sharp e Matthew Slotover, sono a capo della fiera d’arte contemporanea più prestigiosa, possono essere  fieri del grande successo riscosso in questa edizione : la manifestazione è stata una delle migliori edizioni caratterizzata da vendite veloci per gli appassionati.

 

Sharp e Slotover hanno dichiarato: «La qualità delle gallerie e delle opere è la cosa più importante in una fiera d’arte. Sembra ovvio ma è così» afferma la Sharp. «Inoltre curiamo ogni dettaglio, dalla grafica al marketing, allo spazio. Abbiamo sempre lavorato con i migliori architetti – Caruso St. John, David Adjaye, SO-IL… – per creare un luogo dove i visitatori avessero piacere di passare del tempo. Inoltre, collaboriamo con ristoratori d’eccezione e, quindi, creiamo un’esperienza completa».

 

All’ingresso  il Baloon Dog di Paul McCartney

Moltissime le celebrità che hanno partecipato all’evento tra cui: Tilda Swinton, Uma Thurman e il musicista vincitore di ben 4 Grammy Pharrell Williams che dal 2009 è un collezionista attivo e sta collaborando alla realizzazione di una scultura con Takashi Murakami.

Pare che Pharrell abbia partecipato alla selezione di star culinarie da abbinare ad artisti contemporanei per creare una mensa in onore allo splendido ristorante FOOD di Gordon Matta-Clark e Carol Goodeen inaugurato nel 1971.

Gli artisti contemporanei Gooden e Girouard chef per un giorno per FOOD mentre artisti più giovani si sono improvvisati guest chef.

 

Il bar segreto ha avuto un grande successo; erano state riprodotte anche le cassette di sicurezza per bere gin & vodka. la porta rimane segreta e nessuno sa dove si trovi finché non si è invitati ad entrarvi.

Socializzare, stuzzicare, bere e osservare le opere d’arte moderna hanno fatto da preambolo per le installazioni disposte all’interno della fiera con la supervisione di Cecilia Alemani, direttrice e curatrice di High Line.

Artisti provenienti da tutto il mondo hanno partecipato con performance e installazioni che utilizzano tutti gli organi sensoriali per garantire agli ospiti un’esperienza memorabile.(s.z.)

 





COMMENTI

    Lascia una risposta


    Vedi tutto