Figurelle: sostenere l’arte non è mai stato così facile

Figurelle: sostenere l’arte non è mai stato così facile

Facile, a portata di clic e per una buona causa. Leggete cos’è il progetto Figurelle e come sostenerlo.


L’arte in Italia è in crisi? Rovesciate questa situazione prendendo in mano le redini e cambiando il normale corso delle cose. Se state pensando che sia impossibile e totalmente assurdo, vi sbagliate di grosso. La dimostrazione arriva da Torino e il progetto in questione prende vita da LabPerm, un laboratorio permanente di ricerca sull’arte fondato dall’attore D. Castaldo.

Proprio a Torino nasce dunque Figurelle, un progetto capace di fondere al suo interno l’arte in molteplici forme: c’è il teatro, ma non manca la danza e neanche la musica. Non manca la sperimentazione e non scarseggiano apparizione, performance e virtuosismi canori e strumentali. Insomma, Figurelle va letta come un’esperienza a 360 gradi che ognuno di noi può contribuire ad arricchire e a vedere vivere e crescere. I fan e gli appassionati hanno richiesto a gran voce un cd e Figurelle ha detto sì, grazie al crowdfunding, la nuova frontiera della produzione e promozione dal basso.

 

 

Ognuno potrà lasciare una donazione per rendere il progetto reale, ognuno dunque col suo contributo sarà artefice di un bel lavoro artistico. L’offerta minima è di 2 euro, ma si possono acquistare quote da 5 a 250 euro (o più): in base all’importo sono previsti ringraziamenti speciali sul cd, tracce, illustrazioni, foto o biglietti per i loro concerti. Al raggiungimento dei tremila euro, l’obiettivo sarà stato raggiunto e in poco più di un mese Figurelle potrà avere il primo album. Ecco la presentazione del progetto:

“Il materiale sonoro/teatrale è riadattato a partire dal repertorio del Rosso Rustico Amaro Trio, storico gruppo composto da Domenico Castaldo, drum machine e paroliere fantasioso, Paolino Moreschi, chitarrista bello, e Fabio Rosso intessitore di note sulla fisarmonica, dal 1997. Il bizzarro e vivo canzoniere del Trio viene arrangiato per 9 cantattori, allenati al ritmo, alla vocalità e alla musicalità. E nasce così un concerto originale, per l’impatto visivo, sonoro e per quella strana alchimia che vedeva degli attori impegnati nel ruolo di musicisti.”

 

 

 

(b.p.)

 





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