Festival della Scienza: il Futuro si ferma a Genova

Festival della Scienza: il Futuro si ferma a Genova

Il Futuro? Era (forse) nelle nostre mani, oggi è in quelle della scienza. Se accettiamo l’affermazione ecco pronto un salvagente…


Il Futuro? Era (forse) nelle nostre mani, oggi è in quelle della scienza. Se accettiamo l’affermazione ecco pronto un salvagente che solleva, almeno in parte, l’umanità contemporanea dall’angoscia del dubbio e dell’incertezza che caratterizzano questa epoca di economie traballanti,  di cambiamenti climatici e di tortuose dinamiche internazionali. Vediamola in chiave positiva e facciamo un salto a Genova dove da oggi e sino al primo di novembre è proprio di Futuro (con la F maiuscola) che si parla nell’ambito del Festival della Scienza 2009, appuntamento che fa della divulgazione e del confronto  tra i big della ricerca internazionale e il grande pubblico il suo motivo d’essere.
Dove sta andando la scienza? Quali direzioni sta prendendo la ricerca? E quali effetti eserciteranno le ultime scoperte e teorie sulla nostra vita quotidiana? Riusciremo a riprendere contatto con un futuro che è sfida, sogno, libertà, fantasia e possibilità per il domani? festivalscienza
Queste (ed altre) le domande a cui scienziati, ricercatori e pensatori di primo piano tenteranno di dare risposta nel corso degli innumerevoli appuntamenti di un Festival che si dipana tra mostre, laboratori, percorsi didattici interattivi, exhibit fotografici, conferenze, tavole rotonde, workshop, spettacoli teatrali, installazioni interattive, performance musicali e proiezioni cinematografiche. Ed in questo “carosello” di proposte un altro tentativo va evidenziato: quello di superare la tradizionale contrapposizione tra cultura scientifica e umanistica, perché se è vero che la scienza ha bisogno di chi sa raccontarla, è lapalissiano che il Futuro abbia bisogno, come in ogni tempo, di filosofi e di artisti che sappiano interpretarlo e dargli nuove definizioni.

ESPLORANDO IL DOMANI

Il programma della rassegna, completo di orari, eventi e indicazioni è consultabile al sito www.festivalscienza.it. Corposo elenco di inizitive che provano a guardare agli aspetti salienti di una società futura. Società che sarà esente dalle malattie che terririzzano il presente? 3222475723_cdeba4992eIl Festival, intanto, si apre con un incubo, il virus HIV: la malattia simbolo del tramonto del Ventesimo secolo che viene raccontata in Historie d’H, anticipazione del nuovo documentario di Luca Giberti presentato in anteprima mondiale a Genova e accompagnato da una conferenza a cui partecipa il più importante studioso del virus, il premio Nobel 2008 per la Medicina Luc Montagnier.
A chiudere la rassegna sarà invece un altro Nobel, Dario Fo, protagonista al Teatro Duse in occasione della presentazione dei nuovi libri dello storico della scienza Enrico Bellone, Galileo e l’abisso, e del matematico Piergiorgio Odifreddi, Hai vinto, Galileo!

Fo per l’occasione leggerà il testo in padovano Dialogo de Cecco di Ronchitti da Bruzene, attribuito a Galileo.
Si ricorre al loinguaggio del teatro e della musica anche per raccontare la teria evoluzionista  a duecento anni dalla nascita di Charles Darwin con due originali conferenze-spettacolo: Elio e le Storie Tese, con lo storico della scienza Emanuele Coco in un incontro dal titolo Il Teatro dell’Evoluzione e Luca Bizzarri e Patrizio Roversi che portano in scena Darwin e Fitzroy, viaggiatori per caso.
È da questo sguardo sul passato che nasce l’idea del futuro. Un futuro che il Festival esplora seguendo la stessa suddivisione in percorsi tematici che ha conquistato il pubblico della passata edizione (250mila visitatori): si camminerà così nel Futuro della tecnologia, anticipato nell’avveniristico Telecom Italia Future Lab al Porto Antico e dal centro del laboratorio multimediale Future Internet sui nuovi orizzonti del web; quindi nel Futuro della vita, come quello che si sviluppa in provetta nella fecondazione, nella clonazione e nelle mutazioni transgeniche raccontate nello spettacolo In Vitro09. E ancora, nel Futuro dell’universo, svelato attraverso le nuove teorie di fisica quantistica presentate da rinomati accademici come Lee Smolin e Stephon Alexander. Ma non si può prescindere dal Futuro della natura, determinato da quell’utilizzo consapevole dell’energia illustrato nel villaggio interattivo Tour Incredibile Enel; e dal Futuro delle idee, carburante di ogni progresso della società, protagoniste a Genova anche con gli interventi del celebre urbanista Charles Landry, del filosofo Luciano Floridi, del neuroscienziato John Cacioppo, del maestro Tao Chungliang Al Huang.
All’interno di questo percorso anche un’anteprima di National Geographic Channel, il documentario in alta definizione Mondi alieni: uno straordinario viaggio nello spazio più profondo alla scoperta dei pianeti che si trovano fuori dal nostro sistema solare, e una rassegna quotidiana di documentari su scienza e  tecnologia.3901015037_b6476b40be
Dal programma – davvero ricco – estrpoliamo ancora un’altra nota: in occasione dell’Anno italo-egiziano della Scienza e della Tecnologia, un’intera area del Festival è dedicata al paese nordafricano, con attività interattive, conferenze su astronomia, medicina, matematica, alimentazione, bioagricoltura, archeologia, con la partecipazione di un’autorevole delegazione di scienziati del Paese ospite.





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