Facebook: privacy a rischio per 6 milioni di utenti

Facebook: privacy a rischio per 6 milioni di utenti

Un bug nella sicurezza, ora risolto, ne diffonde i dati personali


Una nuova tegola si abbatte su Facebook, nelle stesse settimane che hanno visto il popolare social network nell’occhio del ciclone per lo scandalo della sicurezza nazionale americana. Nel mirino sempre la tutela della privacy degli utenti, stavolta minata da un errore nel sistema.

È stata la stessa società californiana a informare gli utenti tramite la propria pagina di supporto del bug che ha colpito la popolare piattaforma. L’errore avrebbe interessato la funzione di ricerca di possibili nuove amicizie tramite scan della propria lista di contatti. La situazione avrebbe portato all’involontaria condivisione di 6 milioni di indirizzi email e numeri di telefono. Facebook ha prontamente precisato che il bug è stato identificato e risolto nel giro di 24 ore; sono state inoltre allertate le autorità competenti in Europa, Canada e Stati Uniti.

La tutela della privacy degli utenti del social network è nuovamente messa sotto accusa dopo il recente coinvolgimento di Facebook e di quasi tutte le altre grandi società informatiche americane nel sistema di monitoraggio da parte della sicurezza nazionale americana, denominato PRISM; nei giorni scorsi il social network blu aveva cercato di smarcarsi dalla scivolosa situazione pubblicando i numeri delle richieste di dati da parte delle agenzie di sicurezza degli Stati Uniti.

Non tutto è però andato storto a Facebook negli ultimi giorni: il social network più famoso del mondo può infatti gongolare per i dati relativi al nuovo servizio video di Instagram, l’applicazione di condivisione di immagini e filmati posseduta dalla società americana. Nelle prime 24 ore dal lancio della nuova funzionalità, la quale permette di registrare e condividere brevi video fino ai 15 secondi, sono stati registrati e pubblicati 5 milioni di video. Anche le celebrità si sono fatte contagiare dalla mania dei video e anche nomi del calibro di Madonna e Justin Bieber hanno contribuito a questo entusiasmante dato. (f.a.)





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