Fabrizio Corona si svela: dai guai con la giustizia alla fine della storia con Silvia Provvedi

Fabrizio Corona si svela: dai guai con la giustizia alla fine della storia con Silvia Provvedi

Il paparazzo si confessa nella sua prima intervista dopo l’uscita dal carcere.


Il re dei paparazzi è tornato e ora Fabrizio Corona ha qualcosa da dire. A farci gustare qualche anticipazione della prima intervista esclusiva di Corona, rilasciata al settimanale Chi, è Gabriele Parpiglia. Il giornalista ha voluto dare un piccolo assaggio di quello che il tatuatissimo paparazzo ha voluto rivelare di sè, a partire dalla faccenda giudiziaria che l’ha costretto a San Vittore alle ultime notizie di gossip, in cui abbiamo visto naufragare la sua storia con Silvia Provvedi.

Mia madre Gabriella sviene. Mi ammanettano e mi consegnano un mandato di custodia cautelare. Il reato: intestazione fraudolenta di beni. Dopo tre ore mi ritrovo di nuovo al casellario di San Vittore. E sento ancora quel rumore: il cancello che si chiude dietro le spalle. Quel rumore è il ritorno all’inferno. Lo sanno tutti i detenuti.

Anni di silenzio e di battaglie nei tribunali con il sostegno della famiglia. Accanto a lui anche la sua ex compagna Silvia che in molti hanno sperato si fosse riavvicinata, dopo che oggi la sorella gemella Giulia, ospite nella puntata di Mattino 5, ha annunciato grandi novità nel loro rapporto. Una speranza che è durata poche ore visto che la smentita è arrivata proprio dallo stralcio di intervista rilasciata da Fabrizio Corona e concessaci da Parpiglia:

 

Silvia non mi ha mai abbandonato. Era come se fosse con me in galera. Avevo la cella tappezzata delle nostre foto. Sarò sempre in debito con lei, mai nessuna donna ha fatto tanto per me. Ha rinunciato alla sua vita, per vivere la mia. Recluso io, reclusa lei. Ha messo nell’armadio il suo divertimento per non farmi stare male e portarmi ogni santa volta un sorriso, una parola, un abbraccio. Ma con lei ho sbagliato. Sono uscito dal carcere ed è come se nella mia mente ci sia stato uno “scatto meccanico”. Lei è corsa ad abbracciarmi, io ho guardato fotografi e cameraman. Lei è diventata trasparente e le uniche parole che ho detto dinanzi a una fan che urlava: “Corona, sei un mito”, sono state: “Lo so!”. Mi spiace, ma avevo da subito fame di vita. E non degli abbracci di Silvia.

Sul numero di Chi in edicola da mercoledì 16 maggio, Fabrizio Corona parla per la prima volta della sua vicenda giudiziaria dopo due anni di silenzio e 16 mesi di carcere. «La mia è l'unica versione, quella vera. È stata solo una guerra», attacca Corona. «Io come singolo individuo contro un macigno più grande e forte di me che non voglio identificare con nessun nome altrimenti, dopo quest’intervista, ricominciamo da capo. E come me, vittima della mala giustizia, ci sono tante brave persone». Corona ricorda il 10 ottobre di due anni fa, quando fu arrestato per aver nascosto 2 milioni e 684 mila euro in un controsoffitto a casa di una sua collaboratrice. «Mi chiama il mio avvocato, Ivano Chiesa, e mi dice tre parole: “Ti devi consegnare”. Avevo due ore di tempo. Riunisco le persone care a casa di mia madre. Arrivati da mia madre, Chiesa mi ha detto che il giudice aveva deciso di sospendere l’affidamento, ma non aveva una spiegazione. Ho abbracciato forte mio figlio, avevo paura, dieci uomini sono venuti a prendermi con modi bruschi, come se fossi uno dei peggiori criminali. Tutto sotto gli occhi di mio figlio. L’ho guardato e gli ho detto: “Papà ce la farà”. Ho incrociato lo sguardo di mia madre e per la prima volta ho provato dolore. Poi ancora una voce: “Tutti fuori. Resta solo il signor Corona”. Mia madre Gabriella sviene. Mi ammanettano e mi consegnano un mandato di custodia cautelare. Il reato: intestazione fraudolenta di beni. Dopo tre ore mi ritrovo di nuovo al casellario di San Vittore. E sento ancora quel rumore: il cancello che si chiude dietro le spalle. Quel rumore è il ritorno all’inferno. Lo sanno tutti i detenuti». #fabriziocorona #story continua…

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