Fabrizio Corona parla del suo nuovo libro Mea Culpa

Fabrizio Corona parla del suo nuovo libro Mea Culpa

L’esperienza del carcere e di quello che c’è stato prima, raccontata direttamente da Corona in una toccante intervista a Vanity Fair.


Dopo un lungo silenzio che ha messo Fabrizio Corona in un angolo a causa della sua detenzione nel carcere di Opera in provincia di Milano, l’opinione pubblica sembra aver conservato ancora interesse verso il Re dei Paparazzi, colui che ha fatto tremare personalità di spicco e che continua a far associare il suo nome a quello di Belén Rodriguez.

Fabrizio Corona è rimasto nell’ombra durante la sua detenzione e nonostante questo da dietro le sbarre ha voluto a tutti i costi raccontarsi attraverso un libro autobiografico intitolato Mea Culpa – Voglio che mio figlio sia orgoglioso di me, scritto a quattro mani con l’aiuto del fratello Federico.

Alcuni stralci di Mea Culpa hanno fatto capolino sul settimanale Chi, che ha deciso di riportare i passaggi dedicati all’ex moglie di Fabrizio Corona, Nina Moric e alla ex fidanzata mai dimentica Belén Rodriguez. A dare la parola al detenuto ci ha pensato il settimanale Vanity Fair che lo ha intervistato.

“Sono riuscito a fermarmi, ad avere il tempo di riflettere. Non voglio sembrare drammatico, ma se non fossi finito in prigione, sarei potuto morire. Ero ossessionato dal successo, dai soldi. Dovevo avere le donne più belle, il fisico più scolpito, il look più alla moda. Volevo una vita perfetta e avevo il terrore di perdere tutto. E così mi ammazzavo di lavoro, incontri, appuntamenti, palestra. Il chirurgo mi aiutava a fermare il tempo, le sostanze chimiche mi davano una mano a reggere. Mi riempivo di pillole: pillole per allenarmi, per fare l’amore, per dormire”.

Con queste parole Fabrizio Corona si racconta al settimanale e a Enrica Brocardo, con queste parole descrive chi era Fabrizio Corona e chi è adesso, quando dalla notorietà si finisce nel dimenticatoio o quasi: un uomo diverso, capelli lunghi e ricci meno denti, più magro e niente più gonfiore chimico.

In Mea Culpa, l’autore fa riferimento anche alla forma fisica di Matteo Renzi e la giornalista di Vanity Fair chiede a Corona se è davvero importante per un politico avere un certo tipo di fisico e di tonicità. Lui che del suo aspetto ha fatto un vanto, adesso dice che no.

Di se stesso, di chi era e di chi è, della politica e della magistratura, Fabrizio Corona ha parlato in una lunga intervista a Vanity Fair, il settimanale in edicola da domani 22 gennaio.

Se volete sapere cos’ha detto Bélen Rodriguez sul libro di Fabrizio Corona, cliccate QUI. (b.p.)





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