Can Yaman criticato per l’appello contro le fan: “E’ un prezzo da pagare”

Can Yaman criticato per l’appello contro le fan: “E’ un prezzo da pagare”

Can Yaman riceve una lunga lettera dal massmediologo Klaus Davi, in cui il giornalista invita l’attore turco a tenersi ben stretti i suoi fan criticati per invadenza.


Can Yaman sembra essere tormentato da fan non poco invadenti. Circa a metà novembre 2021, infatti, l’ufficio stampa dell’attore turco ha pubblicato un appello in cui si invitavano gli ammiratori di Yaman a riflettere sul confine tra affetto e invadenza. Can Yaman è infatti costantemente assillato dai fan, che sembrano essere arrivati a seguirlo fino al pianerottolo di casa e a citofonargli alle ore più improbabili. Il massmediologo Klaus Davi, ha però voluto mandare una frecciatina all’attore scrivendo per lui una lunga lettera.

Can Yaman riceve una lettera di Klaus Davi: “Goditela finché dura”

Nel messaggio a Can Yaman, il giornalista Klaus Davi invita l’attore a riflettere caldamente – e ironicamente – sulla sua carriera, sottolineando in più punti come senza i fan lui non avrebbe il successo che si ritrova. Ecco alcuni stralci della lunga lettera pubblicata da Novella 2000:

Caro Can Yaman,

ho letto il post pubblicato dal tuo ufficio stampa, l’autorevolissima Nicoletta Strazzeri. Parla dell’invadenza delle tue fan nei tuoi confronti, fan che violano per troppo amore la tua privacy. In quelle poche parole viene rappresentata la fatica di essere un uomo di successo. E tu lo sei, eccome.

Ti ho visto in televisione molte volte, perché seguo la TV ‘popolare’ che amo per la sua forte capacità di narrazione. Ma, onestamente, non avevo realizzato che tu potessi avere problemi così forti.

Proprio per le caratteristiche della tua carriera – che rispetto e i cui risultati hai ottenuto con grande impegno – mi ero convinto che il tuo percorso verso la celebrità fosse una strada in discesa aiutata dalla tua professionalità, la tua umiltà, la tua abnegazione e maturità. Oltre che un’innegabile prestanza fisica non comune, il che non guasta.

Ora, questo post mi lascia completamente di stucco, perché sembra smentire tutte le mie convinzioni che avevo sul successo: il successo è una rosa piena di spine. Accidenti. Nel post si parla di fan sul pianerottolo. Si dice che, dopo giornate impegnative sui set, le tue ammiratrici e i tuoi ammiratori invadenti ti impediscono di concentrarti sullo studio dei copioni.

Se credi, facciamo un appello per trovare una casa con una portineria, e con un custode ligio al dovere. Certo, Can, sto scherzando. Ma ricordati, da uomo di esperienza ti auguro di godertela questa fama, comprese le fan esagitate. Goditela finché dura, perché l’elenco dei famosissimi, rincorsissimi, adoratissimi nel passato, che ora vivono serenamente la loro quotidianità senza più molti fan intorno, è lunghissimo. Ragazzi che ora si godono i soldi guadagnati in case dove ormai non si vedono troppo importunati“.

Davi fa poi alcuni riferimenti ai suddetti “rincorsissimi”, per poi citare Alberto Sordi con un aneddoto legato al celebre attore italiano:

Alberto Sordi, che saprai essere stato uno dei nostri attori più grandi, usciva di casa due ore prima perché sapeva che strada facendo lo avrebbero fermato un sacco di volte per l’autografo. ‘Ma non se ne può fare a meno di questi rompiballe?’, gli domandò un giorno un’assistente spocchiosa. Rispose piccato: ‘Non se ne parla, finché ci sono loro ci sarò io come artista e tu come assistente. È il successo, bellezza’. Altro che privacy! Se viene rispettata, o meglio ignorata, vuol dire che non interessi e tu interessi, per fortuna tua, a milioni di persone. Per una persona che ha scelto scientemente di fare carriera nel mondo dello spettacolo sa che il concetto di privacy è molto, molto, relativo, e che se ci si vuole affermare è un prezzo che bisogna pagare“.

Klaus Davi conclude la lettera per Can Yaman spronando non solo ancora una volta l’attore turco ad essere grato per la quantità di ammiratori e il loro affetto, ma anche invitandolo ironicamente a mandargli una sua foto autografata per la nipote. Come replicherà Can?





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