Bere caffè fa bene, “ma non superate le 3 tazzine”

Bere caffè fa bene, “ma non superate le 3 tazzine”

Bere caffè fa bene, ma come dice l’Efsa, l’Autorità europea per la sicurezza alimentare, non dovete berne oltre 3 tazzine al dì. Ecco perché.


Diciamoci la verità. La mattina non è mattina se non beviamo un caffè buono e caldo che ci regali energia per affrontare al meglio la giornata che ci apprestiamo a vivere. E il dilemma è, sostanzialmente, sempre lo stesso. Bere caffè fa male o bene? E se fa bene, quanti caffè al giorno sarebbe bene bere? Ce lo svela l’Efsa, l’Autorità europea per la sicurezza alimentare, in un parere scientifico sulla sicurezza della caffeina. Secondo l’Efsa: “Dosi singole di caffeina fino a 200 mg e dosi quotidiane fino a 400 mg non destano preoccupazioni in termini di sicurezza per gli adulti in Europa” secondo l’Authority con sede a Parma. Ed “è improbabile che la caffeina interagisca negativamente con altri componenti delle cosiddette “bevande energetiche”, come la taurina, il D- glucuronolattone o l’alcool”.

Ancora. Nel caso di donne in gravidanza, “l’assunzione di caffeina fino a 200 mg al giorno non solleva preoccupazioni per la salute del feto”, in modo da rispondere a coloro che paventano un “maggior rischio che il bebè nasca di peso basso o che la gravidanza si prolunghi oltre il termine previsto”  se si superavano le dosi consigliate dall’Oms, Organizzazione mondiale sanità, di 300 mg di caffeina al giorno per le puerpere. Per quanto riguarda gli sportivi, invece, ” dosi singole di caffeina fino a 200 mg non destano preoccupazioni per la sicurezza degli adulti (18-65 anni), anche se consumate meno di due ore prima di un esercizio fisico intenso”. In generale, però, “dosi singole di 100 mg possono aumentare il tempo di latenza del sonno (la quantita’ di tempo occorrente per addormentarsi) e ridurne la durata in taluni adulti”

Passiamo ai bambini. Secondo l’Efsa, per bambini di età compresa tra 3 e 10 anni e adolescenti di età compresa tra 10 e 18 anni, “l’assunzione quotidiana di 3 mg per kg di peso corporeo è considerata esente da rischi”. L’Efsa è ora in attesa di commenti e riscontri sul documento che è ancora in bozza, per mezzo di una consultazione pubblica che rimarrà aperta fino al 15 marzo 2015. Secondo l‘Eufic, European Food Information Council, la caffeina è una xantina che si trova in varie piante come i chicchi di caffè e i semi di cacao, le foglie di tè, le bacche di guarana e le noci di cola, e che viene aggiunta poi a bevande analcoliche e a diversi farmaci sia con ricetta sia da banco. In genere, un bicchiere da 200 ml di una bevanda analcolica che contiene caffeina, presenta un contenuto medio di caffeina di circa 20-60 mg.

Simona Vitale





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