Ballerine vs Slipper: una scelta di comodo che rivaluta la piattezza

Ballerine vs Slipper: una scelta di comodo che rivaluta la piattezza

Senza tacco, scollate e arrotondate sulla punta: le caratteristiche sono sempre quelle, a cambiare è la moda delle scarpe basse


Le chiamano anche Flats perché in inglese significa “piatto”, come la loro suola. Ballerine e slippers sono le calzature più adatte alle lunghe passeggiate urbane. Quando, senza accorgertene, stai camminando da ore, in una città fatta di grate e ciottolato, ringrazierai il giorno in cui ne hai comprate un paio. Il tacco è sicuramente più sexy ma impallidisce di fronte alle varianti colorate e alle fantasie di queste pantofoline da città.

 

La differenza tra ballerina e slipper sta nello scollo: rotondo nel primo caso, squadrato nel secondo. La slipper si avvicina al mocassino conservando la femminilità della scarpa bassa fatta di linee essenziali ed eleganti; mentre la ballerina continua ad essere l’evergreen tra le calzature classiche indossate nei contesti più formali.

 

La più famosa amante delle ballerine è una celebrità che, in passato, ha avuto un ruolo ufficiale: Carla Bruni si è sempre presentata con le flats ai piedi; mentre per le slippers possiamo dire, con la dovuta riverenza, che il più importante aficionado è il papa Ratzinger. La forma delle scarpe del pontefice è stata ripresa da varie case di moda che, astenendosi dall’usare il colore rosso, hanno reinterpretato la tomaia trasformandola in una scarpa completamente diversa. (v.p.)

Ballerine vs Slipper





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