Autoerotismo nell’antichità, cosa usavano gli antenati per provare piacere

Autoerotismo nell’antichità, cosa usavano gli antenati per provare piacere

L’autoerotismo esiste da quando l’uomo ha scoperto il sesso, ossia sin dagli arbori della vita umana. Anche tanti anni addietro,…


L’autoerotismo esiste da quando l’uomo ha scoperto il sesso, ossia sin dagli arbori della vita umana. Anche tanti anni addietro, esistevano degli oggetti capaci di conferire piacere, alla stregua di vibratori e sex toys odierni, soprattutto dedicati al gentil sesso.
Ancora oggi, nonostante sia una pratica antica quanto il mondo, l’autoerotismo è un argomento tabù, come tutto ciò che riguarda il sesso, d’altronde. Nonostante l’innegabile progresso della nostra società, non esitiamo a scandalizzarci davanti ad oggetti sessuali creati esclusivamente per conferire, a chi li usa, piacere fisico: vibratori, anelli vaginali, preservativi speciali e così via.La lista è davvero lunga.
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Siamo continuamente stimolati e invogliati, attraverso il cinema, la televisione, la pubblicità, internet, a pensare al sesso in tutte le sue forme e declinazioni. Anche se un tempo non esistevano tutti questi mezzi di comunicazione, l’autoerotismo ha rappresentato una parte importante nella vita degli uomini.
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Infatti, gli archeologi hanno trovato un bel po’ di oggetti legati alla sfera sessuale dell’autoerotismo. Le forme sono chiaramente inequivocabili, come potrete vedere nelle foto allegate a questo articolo. Gli archeologi hanno studiato questi reperti, cercando, appunto di capire, l’utilizzo che se ne faceva nell’antichità, anche se non è difficile immaginare come questi oggetti venissero utilizzati. Le strutture falliche, ad esempio, venivano realizzate in pietra, creata o ceramica.
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