Arte per tutte le tasche

Arte per tutte le tasche

Un breve viaggio attraverso le opere contemporanee di provocatori talenti da seguire – Diventare squattrinati collezionisti si può, presso l’Affordable Art Fair milanese


Arte per tutte le tasche

Un breve viaggio attraverso le opere contemporanee di provocatori talenti da seguire. Diventare squattrinati collezionisti si può, presso l’Affordable Art Fair milanese.

di Alessia Caliendo

Gli scatti presso l’Affordable Fair sono di Gaetano Alfano
Si è appena concluso l’evento che a livello mondiale ha rivoluzionato il modo di concepire l’arte, rendendola accessibile e fruibile, in termini di costi e contenuti, a una variegata platea di curiosi e cultori.

L’Affordable Art Fair (17 le edizioni in 13 anni e in 11 paesi) propone al pubbico una vasta scelta di opere suddivise in 3 sezioni: quella fotografca, curata da Denis Curti, l’Exchange, volta a valorizzare lo scambio tra gallerie e la Young, da sempre una costante del format mirata alla promozione di artisti under 40, che questa volta ha dato voce anche ai nuovi spazi espositivi.

Aste, dibattiti, performance e laboratori hanno incorniciato l’isola felice che per 3 giorni, presso il Superstudio di via Tortona, ha reso l’arte “smart”.

In qualità di procacciatrice di talenti, ho provato a selezionare gli artisti che mi hanno fornito spunti di riflessione con le proprie opere sulla cruda attualità.
“Instagram addict” siamo un po’ tutti grazie agli smartphone, persi nei meandri dei fltri, ossessionati nel comunicare al mondo le esperienze quotidiane.

E dall’ azione connessa al desiderio di condivisione ansimante che Fredi Marcarini, fotografo free lance da 30 anni, prende ispirazione per produrre una quantità enorme di scatti con il proprio Iphone, raggiungendo un’omogeneità visiva mai vista prima. “Days like lost dogs” fa perdere l’utente in una selezione di 120 foto, in formato quadrato proprio come la nota applicazione, stampate in edizione limitata appositamente per la fiera.

Fredi Marcarini “Days like lost dogs” 1
Fredi Marcarini “Days like lost dogs”
Fredi Marcarini “Days like lost dogs”
Fredi Marcarini “Days like lost dogs”

Da un progetto che raffgura la frenesia della collettività a due forti tematiche affrontate con la delicatezza che solo una sfaccettatura artistica può dare.
La prima e’ l’omosessualita’che vive nell’opera “Si, Quiero” di Gonzalo Orquin, dove coppie dello stesso sesso vengono fotografate baciandosi negli absidi delle chiese romane barocche.

Gonzalo Orquin “Si, Quiero”
Gonzalo Orquin “Si, Quiero”

Il si lo vogliamo, si noi siamo, si esistiamo provoca l’occhio di chi guarda che teneramente acconsente al desiderio dell’ unione conclamata di anima e corpo. Scatti condannati nel 2013 dal Vaticano che adesso stanno facendo il giro del mondo approdando all’Affordable Art Fair.

Gonzalo Orquin “Si, Quiero”
Gonzalo Orquin “Si, Quiero”

Un argomento di cronaca, invece, quello della peggiore strage nel Mediterraneo, datata ottobre 2013, dove 366 immigranti persero la vita, è spunto per l’opera interattiva del misterioso artista Edgar Pollitos. Realizzata ad hoc per l’evento, “Affordable Lives” vuole far riflettere su quanto valgono le vite degli immigrati dispersi.

Una serie di ritratti a olio raffguranti ognuna delle vittime è messa in in vendita a un costo irrisorio. Ogni fruitore pesca da una boule di vetro una monetina numerata, riportando simbolicamente in vita la memoria di una vittima impossessandosi del ritratto corrispondente. Epidermica ed emozionante la partecipazione alle dinamiche dell’opera avviene sotto la guida di un narratore.
Le ultime tendenze dell’arte contemporanea vertono, dunque, alla sensibilizzazione e alla democratizzazione lasciando spazio a coloro che mirano a essere custodi emozionali di un’opera.

www.affordableartfair.com/milano

Edgar Pollitos _Affordable Lives_ 2
Edgar Pollitos _Affordable Lives




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