Arrestato un pedofilo grazie alla segnalazione di Google… allora Goggle ci spia?

Arrestato un pedofilo grazie alla segnalazione di Google… allora Goggle ci spia?

Un pedofilo è stato arrestato in quanto Google ha rivenuto nel suo account GMail immagini compromettenti. Ma ci si interroga sulla privacy: Google ci spia? Analizziamo il caso


Un pedofilo è stato arrestato ed è cosa buona e giusta. Il Telegraph ha riportato la notizia per cui un uomo è stato rintracciato in quanto Google ha rinvenuto nel suo account GMail alcune immagini di una ragazza giovanissima grazie ad una ricerca automatica. Successivamente è avvenuta la segnalazione al Centro Nazionale per i bambini scomparsi e sfruttati. Ma sorge un interrogativo: Google ci spia?

Per quanto riguarda l’ambito della pedopornografia, Google, facendo perno su un database, utilizza gli Hash, ossia un sistema di firme digitali che consente la comparazione di due file per capire se siano o meno identici. Con questo sistema è possibile controllare in modo automatico se comunicazioni o file siano di natura pornografica. E’ necessario sottolineare che il database di Hash è costituito solo da firme digitali ma effettivamente non si maneggia materiale pedopornografico. Insomma, si esclude il controllo umano. Se volete saperne di più su come e perché Google spia il contenuto delle vostre mail potete leggere l’articolo di un esperto del settore, Matteo Flora.

Ci si pone dunque dei quesiti: perché Google non sorveglia in questo modo anche i file protetti da Diritto d’Autore? Perchè non sussiste il controllo dei siti che indicizza per evitare di lucrare sulla pubblicità in primis e non permettere la pubblicazione sul suo motore di ricerca di questi contenuti pedopornografici? C’è effettivamente una precisa volontà a non agire per non essere corresponsabile dei reati commessi?

Questa annosa questione si protrae, voi cosa ne pensate? Aspettiamo il vostro commento, seguiteci su Facebook cliccando qui.

Ferrari Franco Andrea





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