Apple e Samsung: ricambi originali per evitare incidenti

Apple e Samsung: ricambi originali per evitare incidenti

Cavi e alimentatori certificati abbattono i rischi di infortunio


Nelle ultime settimane Apple e Samsung, i due grandi colossi dell’elettronica mondiale, hanno dovuto fare i conti con il concentrarsi di alcuni spiacevoli incidenti, provocati dai loro dispositivi. Le case costruttrici danno comunque sempre le loro indicazioni per abbattere i rischi di eventi di questo tipo.

La prima indicazione, e la più basilare è quella di utilizzare sempre cavi, alimentatori e ricambi originali o quantomeno certificati. Molte persone, spesso per risparmiare pochi euro, acquistano cavi e alimentatori di fattura scadente e ciò può portare a pesanti conseguenze. Un esempio ci viene fornito dalla cronaca: in settimana una ragazza cinese è deceduta in seguito ad una forte scossa elettrica mentre usava il suo iPhone. L’apparecchio era al momento in carica e pare che l’alimentatore a parete fosse un esemplare comprato al mercato per pochi soldi. Anche un altro uomo, sempre in Cina, ha rischiato la vita connettendo alla corrente un alimentatore di scarsa qualità, che lo ha fulminato.

Altro suggerimento spesso ripetuto è quello di caricare le batterie quando queste sono vicine a esaurire l’energia. Questo porterà ad un aumento della vita media della stessa; anche in questo caso, se è il momento di una sostituzione è bene cercare ricambi originali. Può raramente capitare che batterie difettose provochino l’esplosione o la combustione del terminale, un Galaxy S3 ha preso recentemente fuoco nella tasca di una giovane ragazza svizzera, batterie di dubbia provenienza potrebbero essere più inclini a guasti o perdite di acidi.

Nei casi, fortunatamente molto rari, di malfunzionamenti di terminali originali con ricambi certificati le aziende si rivelano molto celeri e ligie, sostituendo gli apparecchi difettosi e rapportandosi direttamente con i clienti. Vengono poi aperte procedure interne per studiare e arginare problemi su altri dispositivi simili; tale procedura è stata seguita anche da Apple e Samsung nei casi sopra citati. (f.a.)





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