Antonio Cassano: “Froci in nazionale? Problemi loro”. Le polemiche e il dietrofront

Antonio Cassano: “Froci in nazionale? Problemi loro”. Le polemiche e il dietrofront

Qualcuno dovrebbe insegnare ad Antonio Cassano che la parola “frocio” non va più di moda. Ecco il disastro della conferenza stampa e le scuse.


Il calcio è lo sport più bello del mondo e ogni italiano, soprattutto quando ci sono i derby, gli Europei o i Mondiali assume sembianze mostruose, sembra quasi essere posseduto da un demone. Ogni italiano, uomo o donna che sia, lascia tutto e si sintonizza sulla partita.

Quello che è accaduto nelle ultime 24 ore però, ha sinceramente fatto perdere entusiasmo a gran parte dei patiti di questo sport, ma andiamo per ordine. Alessandro Cecchi Paone, ospite alla trasmissione radiofonica La Zanzara, ha dichiarato:

“Nella nazionale di Prandelli ci sono sicuramente due omosessuali, un bisessuale e tre metrosexual. Il resto sono sani eterosessuali, simpaticamente e normalmente rozzi”

In pochi hanno dato ascolto a questa sua rivelazione, è quasi passata inosservata o comunque ha interessato ben pochi ascoltatori: nessun grido contrito, nessuna polemica, nessuna fan in lacrime impaurita, insomma, niente di niente. Niente di niente fino a quando Antonio Cassano, durante una conferenza stampa degli Europei ha dichiarato:

“Ci sono froci in squadra? Metrosexual? Non rispondiamo, meglio che non dica cosa penso. Sono problemi loro, son froci, se la vedessero loro. Mi auguro non ce ne siano. Ma Cecchi Paone c’è stato in nazionale?”

Probabilmente qualcuno dovrebbe spiegare ad Antonio Cassano che un termine come “frocio” non va più di moda. Probabilmente in Italia soltanto lui e Fabrizio Corona lo usano ancora. A tirare metaforicamente le orecchie al calciatore barese ci ha pensato la rete, che immediatamente si è mobilitata per attaccarlo, non solo la comunità gay, ma gli utenti tutto che hanno gridato allo scandalo.

E’ bastato questo per avere un dietrofront di Cassano che nel giro di pochi minuti ha inviato un comunicato stampa con toni completamente diversi, un comunicato stampa che recita:

“Mi dispiace sinceramente che le mie dichiarazioni abbiano acceso polemiche e proteste tra le associazioni gay: l’omofobia è un sentimento che non mi appartiene. Non volevo offendere nessuno e non voglio assolutamente mettere in discussione la libertà sessuale delle persone. Ho solo detto che e’ un problema che non mi riguarda e non mi permetto di esprimere giudizi sulle scelte di altri, che vanno tutte rispettate”

E come se non bastasse, anche Cecchi Paone ha voluto dire la sua, giusto per concludere in bellezza, per avere la ciliegina sulla torta:

“Siano orgogliosi di dirlo e tranquillizzino Cassano. Cassano venga a pranzo con me che gli spiego che non c’è nessun danno ad avere un gay in squadra”

 





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