Amanda Bynes attacca Rihanna su Twitter

Amanda Bynes attacca Rihanna su Twitter

Amanda fa riferimento al pestaggio di Riri


Amanda Bynes dopo l’arrestato dalla polizia nel suo appartamento di New York per possesso di droga, comportamento pericoloso e occultamento di prove dopo essere stata vista dal portiere del suo stabile a fumare marijuana nella hall, ora è in lite con Rihanna su Twitter.

Amanda è completamente fuori controllo in questo periodo infatti, oltre al possesso di droga è al centro del gossip anche per alcuni autoscatti bollenti che ha postato sul suo account Twitter.

L’attrice ieri ha pensato bene di attaccare la cantante Rihanna su Twitter postando alcuni tweet poco carini nei suoi confronti spariti poco dopo.

Il tutto ha avuto inizio alcuni giorni fa quando Rihanna ha pubblicato sul suo profilo delle foto in cui appariva nei panni di Marylin Monroe e da qui Amanda ha inizato ad attacarla scrivendo: «Sei proprio brutta mentre cerchi di fare la bianca».

Rihanna non si è fatta attendere e ha replicato subito:

Il tweet era riferito ad un reality show americano in cui i protagonisti sono persone con problemi di tossicodipendenza. Da qui altri insulti della Bynes, presto cancellati, ai quali Rihanna non ha più risposto.

La battuta ha mandato su tutte le furie la Bynes, che ha replicato così:

“Contrariamente alla tua brutta faccia, non uso droghe. Sei tu che hai bisogno di un ‘intervention’. Ho incontrato la tua brutta faccia di persona. Non sei carina e lo sai.”

Gli insulti rivolti a Rihanna sono l’ennesima prova che nella vita della problematica attrice, chiamata da alcuni la nuova Lindsay Lohan, ci sia qualcosa da mettere a posto.

I motivi di questo attacco dell’attrice contro la pop star restano ancora sconosciuti. Intanto Chris Brown resta al di fuori di questa storia, avendo ben altri problemi. Pare che il rapper rischi il carcere dopo l’incidente avuto con la sua auto la scorsa settimana dove alla guida c’era la nuova fiamma.

Chris dopo il pestaggio di Rihanna è sotto libertà condizionale e qualsiasi violazione della legge potrebbe costargli fino a quattro anni di carcere. (s.z.)





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