50 sfumature di grigio: Jamie Dornan parla di Mr Grey

50 sfumature di grigio: Jamie Dornan parla di Mr Grey

«Mr Grey non mi fa paura»


Il futuro Christian Grey del cinema, ha rilasciato la prima intervista in cui parla del ruolo che interpreterà nella trasposizione cinematografica della trilogia 50 sfumature di grigio di E.L. James che uscirà nelle sale italiane il 14 febbraio 2015.
Dopo alcuni intoppi Jamie Dornan sarà il protagonista definitivo e reciterà nel ruolo del misterioso miliardario Christian Grey e dando il volto al sogno erotico di milioni di donne.

I paparazzi e le fan iniziano a seguirlo ovunque e i giornali cercano di sapere qualcosa di più sulla sua vita privata ma il futuro Mr Grey non è spaventato dalla situazione anzi, non vede l’ora di calarsi nei panni del perfetto amante.
Jamie ha dichiarato a Entertainment Weekly: «Non mi fa per niente paura. Ho già avuto l’occasione di lavorare con la regista durante il casting e poi ho conosciuto Dakota. Mi sono fatto un’idea di cosa mi aspetta e non mi spaventa affatto».

Dakota Johnson reciterà nei panni di Anastasia Steele e sarà la “sottomessa” di Mr Grey.
L’attore ha mandato il video del suo provino per il film 50 sfumature di grigio ma ha conosciuto il cast al completo solo dopo la rinuncia da parte di Charlie Hunnam a causa dei troppo impegni di lavoro.

Il futuro Christian Grey ha inoltre detto: «Sapete, si chiude una porta, si apre un portone. Quando ho saputo di Charlie, non ho pensato subito che mi avrebbero preso, però avevo la sensazione che avrebbero potuto riconsiderami».
Detto, fatto; Jamie è volato a Los Angeles per provare con Dakota la scena iniziale del film dove i due protagonisti si incontrano per la prima volta: «L’intervista di Anastasia a Christian è molto intensa: è come se fosse un riassunto della loro storia».

L’attore è sposato con la collega Amelia Warner che fra due settimane darà alla luce il loro primo bambino a Vancouver dove Jamie si trova per girare alcune scene della pellicola. Ha poi concluso dicendo: «È brutto perché è da tempo che recito e se ne accorgono solo ora, ma da una parte è meglio perché ho 31 anni e non 21, ho una moglie e non faccio più le 5 del mattino in discoteca». (s.z.)





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