Modigliani in mostra a Catania





COMMENTI

  • FRANCESCO BUFFA DESIGNER - -

    Spero che qualcuno ricordi ancora la famosa “burla dei Modì” – era il non lontano 1984 – quando un gruppo di studenti burloni fu protagonista della famosa beffa delle false teste di Amedeo Modigliani, scolpite e fatte ritrovare per puro divertimento nell’Arno, burla poi ampiamente confessata, in quell’occasione persero la faccia un numero incredibile di “studiosi” – critici d’arte, direttori di musi, ecc. per non mortificare nessuno, citerò semplicemente il grande Giulio Carlo Argan (passato a miglior vita), le cui competenze, ancora oggi nessuno oserebbe mettere in discussione, grande studioso dell’arte, che a suo tempo fece tremare studenti di liceo e universitari. Ciò premesso, voglio esprimere anche in questo caso il mio dissenso perché ancora una volta, non credo all’autenticità dello “inedito Ritratto di Agatae” – (la Santa Patrona di Catania) – “scoperto nel retro di una lettera indirizzata a Modigliani da un prelato di Noto”. Ad avviso di chi scrive, i tratti del disegno, sono dal punto di vista grafico, una enfatizzata caricatura dei tratti del vero Modigliani che abitualmente vediamo nell’opera del grande artista livornese, anche la firma sembra essere una copia non troppo ben fatta. In altre parole – scusatemi non credo all’autenticità di questa opera che sono convinto, farà soltanto la gioia del venditore che in lacrime la venderà, ma soltanto per arricchire il patrimonio della città di Catania.

  • PEPI CARLO - -

    “I ritratti dell’anima” ritengo che siano opere eseguite in gran parte dall’anima di Modigliani, ossia eseguite post mortem allorchè l’Artista aveva completamente perso la sua levatura artistica.
    Per questa produzione, nel 1990 mi dimisi dagli Archivi Legali di cui facevo parte assieme a Parisot ed i due fratelli Guastalla, e lasciai la Casa Natale dell’Artista che avevo fondato e diretto.
    Mentre la critica ufficiale o ritenuta tale, non si accorge di questa grande anomalia, (molti hanno sbagliato mestiere: vedesi teste nei Fossi), cominciano a fare eccezione alcune voci con le quali mi complimeto.
    Era l’ora che qualcuno mi affiancasse nelle mie solitarie battaglie contro i falsari… Non per niente qualcuno mi ha dato l’appellativo di “Don Chisciotte dell’Arte”. Carlo PEPI

Lascia una risposta


Vedi tutto