Woman in Gold, restituire verità all’Arte? La storia di Maria Altmann rivive grazie ad Helen Mirren

Woman in Gold, restituire verità all’Arte? La storia di Maria Altmann rivive grazie ad Helen Mirren

Con abile maestria e molti sentimentalismi, Simon Curtis rievoca una pagina quasi dimenticata della storia recente, facendo capire come il passato non va dimenticato ma deve essere un esempio per affrontare il presente e non ripetere gli stessi errori in futuro. Domina una raggiante Helen Mirren sorretta da un più che convincente Ryan Reynolds.


E’ in tutte le sale dal 15 ottobre – nell’ultimo giorno dei #Cinemadays – il nuovo lungometraggio di Simon Curtis che, con una mano sicura, porta sul grande schermo un fatto realmente accaduto rivisitato secondo tutti i dettami della narrazione cinematografica. Helen Mirren, il premio Oscar per ‘The Queen’ è l’iconica protagonista, ma nel cast c’è anche Ryan Reynolds in totale stato di grazia e Daniel Bruhl celebre per ‘Rush’ ed anche ‘Bastardi senza gloria’. La Mirren ed il buon Reynolds uniti da un’indistinguibile amicizia, tentano un’impresa quasi impossibile ovvero ‘rubare’ all’Austria uno dei quadri più famosi di Klimt, la celeberrima ‘Dama in Oro’.

Una battaglia legale con un governo che fino all’ultimo non ammette gli errori del passato è il vero motore della vicenda ma, in Woman in Gold, c’è dell’altro. Traspare infatti un racconto crudo e dettagliato dell’ascesa del nazismo e della deportazione degli ebrei nei campi di sterminio, ed a rubare la scena è la storia di Maria la quale, giovane e per di più sposata, fugge via dalla sua città per rifugiarsi in America. Nel 1998 la donna ormai anziana ma ancora legata alle sue origini, chiede ad un giovane e brillante avvocato, di mettere su un caso diplomatico per riprendersi un quadro – la Dama in oro di Klimt – nel quale è raffigurata la zia di Maria a cui l’anziana era fortemente legata. Fra bizzarie, battute graffianti e forti sentimentalismi, il caso di Maria Altamann apre una ferita che nella società moderna ancora non si è rimarginata del tutto.

La finzione cinematografica e la realtà storica in Woman in Gold si fondono in maniera perfetta dando vita ad un film intenso ed appassionante che riesce a colpire, fino il fondo, il cuore dello spettatore. Anche se a quanto pare ai critici americani ed inglesi la pellicola di Curtis non è andata a genio perché ritenuta “opaca e poco attendibile”, bisogna ammettere invece che Woman in Gold è un film coinvolgente perché scuote le coscienze. In una società che con tanta decisione cerca di nascondere sotto il tappeto le barbarie e scelleratezze del passato, Simon Curtis non fa altro che aprire questo enorme Vaso di Pandora facendo cadere nella nostra modernità, tutto il male e la cattiveria dell’uomo, il quale guidato da un delirio di onnipotenza, ha ucciso, saccheggiato e violentato.

La storia di Maria Altmann è certamente solo una goccia nel grande oceano di distruzione causato dal Reich, eppure il film Woman in Gold, riesce a fare trapelare tutto il malcontento, il dolore e la sofferenza che ne ha causato. Una sofferenza questa che viene resa tale dalla glaciale interpretazione di Helen Mirren, la quale riesce a far trasparire tutto il dolore appunto che il secondo conflitto mondiale ha portato con se. Recuperare il quadro di Klimt per lei è una rivincita, un modo per chiudere con un passato che continua a bussare al suo presente. Ma Woman in Gold vuole essere anche un monito per i giovani d’oggi. Il mondo sembra aver dimenticato quanto accaduto appena 50 anni fa, e per questo che la vicenda di Maria Altmann vuole far capire che il passato non deve essere lasciato alle spalle, ma ci deve guidare nel presente per impedire che in futuro si possano ripetere gli stessi errori.

Simon Curtis quindi non delude le aspettative e, seppur Woman in Gold forse sarà annoverato fra i film più incompresi dell’anno, merita di essere visto perché nessuno può restare impassibile di fronte ad una storia così densa di emozioni.

Di Carlo Lanna

WOMAN IN GOLD – TRAILER

https://www.youtube.com/watch?v=WX2RIWw8T2E





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