Videorecensione Squola di Babele di Julie Bertuccelli

Videorecensione Squola di Babele di Julie Bertuccelli

Tra le perle di importazione francese nei nostri cinema c’è Squola di Babele, il nuovo film di Julie Bertuccelli che fa sorridere e riflettere


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Gli alunni della Squola di Babele di Julie Bertuccelli (Da quando Otar è partito, L’albero) sono irlandesi, senegalesi, brasiliani, marocchini, cinesi… Hanno tra gli 11 e i 15 anni e sono appena arrivati in Francia. Per un anno staranno insieme nella classe d’accoglienza di unascuola parigina.

In questo microcosmo tutti esprimeranno appieno la loro innocenza, l’energia e le loro contraddizioni, animati dal desiderio di cambiare vita e di vivere insieme, sconvolgendo le nostre idee e facendoci credere che un futuro migliore è possibile.

L’impostazione di Squola di Babele ci riporta immediatamente alla memoria Entre les murs – La classe di Laurent Cantet che vinse la Palma d’Oro a Cannes nel 2008.

Rispetto a quello, questo di Julie Bertuccelli è un lavoro certamente più modesto che ha però il merito di trovare una chiave ironica per immergerci nelle vite spesso drammatiche di ragazzini che fin dalla tenera età si sono confrontati con problemi da grandi.

I colloqui con i genitori sono i momenti di maggiore confronto culturale spesso esilaranti come quello in cui una mamma cinese afferma che la figlia parla poco perché i cinesi parlano poco e restando a casa tutto il giorno da sola non potrebbe comunque parlare con nessuno anche se volesse.

Un discorso drammatico che la Bertuccelli riesce comunque a mostrare con leggerezza e una sensibilità tipicamente femminile. Il giudizio complessivo nella nostra videorecensione.

Servizio a cura di Rosa Maiuccaro

Videorecensione di Squola di Babele

https://www.youtube.com/watch?v=gYvYsO-O3Z8 https://www.youtube.com/watch?v=





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