Videointerviste al cast di Ho ucciso Napoleone

Videointerviste al cast di Ho ucciso Napoleone

Tra le uscite più interessanti di questa settimana cinematografica c’è sicuramente Ho ucciso Napoleone, opera seconda della giovane regista romana Giorgia Farina. Ecco le videointerviste agli attori protagonisti: Micaela Ramazzotti, Libero De Rienzo, Adriano Giannini e Elena Sofia Ricci.


Giorgia ti senti un po’ anarchica?

G. FARINA: Sì, molto. Avevo tanta voglia di raccontare una donna diversa. Un mio grande riferimento è stato sicuramente La ragazza con la pistola. Nel nostro cinema la donna è rappresentata solo in due modi: o come sexy seduttrice oppure santa/moglie/madre/figlia. Con la mia eroina dark vorrei dire che si può essere un po’ tutto, che non bisogna per forza essere donne in carriera oppure madri di famiglia. Si può essere entrambi, nel 2015 non siamo più costrette a scegliere.

Micaela, chi è Anita (il personaggio che interpreti, n.d.r.)?

M. RAMAZZOTTI: E’ una donna gelida, algida, scandalosa a modo suo. Detesta la famiglia melensa, odia i bambini e gli uomini e vive in cima ad un grattacielo da sola perché per lei la solitudine è spunto di creatività. Probabilmente la sua è una reazione ad una ferita dell’anima. A me piace perché non si lamenta mai, non si piange addosso. Non è il ritratto di una donna virtuosa ma forte, determinata e perfino perfida. Ho trovato eccitante lo sguardo e il tono del racconto di Giorgia, una regista di nuova generazione che propone un nuovo cinema.

Nap 2

Adriano, tu cosa ne pensi di Anita?

A. GIANNINI: Io credo che Micaela sia stata bravissima a dare al suo personaggio, per quanto duro, dei momenti di tenerezza che lo rendono ancora più vero e spietato.

Libero, a te cosa è piaciuto di questo progetto?

L. DE RIENZO: Posso dire di non aver mai visto Giorgia spaventata sul set e in trent’anni di carriera non mi era mai capitato. Prendeva decisioni in tutta serenità e non perché fosse sprovveduta ma perché aveva le idee chiare sulla summa di tutto ciò che avrebbe messo in scena. Questo film mi sembra un punto di arrivo. Solo il cinema poteva arrivare a far vincere il femminismo così come dovrebbe essere anche nella realtà.

Ho ucciso Napoleone – interviste

Servizio a cura di Rosa Maiuccaro





COMMENTI

Lascia una risposta


Vedi tutto