Venezia 72: Brian De Palma onorato da una Mostra senz’anima

Venezia 72: Brian De Palma onorato da una Mostra senz’anima

Tra poche ore Brian De Palma verrà insignito del Premio Jaeger-LeCoultre davanti al pubblico della Sala Grande a Venezia 72 in compagnia di Noam Baumbach e Jake Paltrow che gli hanno dedicato un documentario


In una delle giornate più fiacche che la storia della Mostra del Cinema di Venezia possa ricordare scalda gli animi la presenza del grandissimo Brian De Palma.

Il regista è sbarcato in Laguna per ricevere il Premio Jaeger-LeCoultre che da un anno all’altro viene attribuito senza molta coerenza (l’anno scorso fu assegnato a James Franco, tanto per dire).

Questo pomeriggio il cineasta, autore di Scarface, Gli intoccabili e tanti altri capolavori del cinema hollywoodiano, ha incontrato la stampa rivelando forze e debolezze del suo lavoro e il suo rapporto con il tempo che passa.

Chi lavora in un’industria come quella cinematografica non può non avere senso dell’umorismo”, ha dichiarato sorridente De Palma, “la reazione è quasi sempre l’opposto di ciò che ci aspettiamo noi registi”. E aggiunge: “Alcune volte crediamo di aver realizzato un capolavoro e veniamo bocciati dal pubblico e della critiche, altre il film ci sembra una schifezza e invece ha successo. Non si può mai prevedere”.

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Il regista si è detto molto contento del documentario che Baumbach e Paltrow hanno realizzato dopo oltre trenta ore di conversazione: “Negli anni Settanta la cosa che mi piaceva di più di questo lavoro era riunirmi con tutti i miei colleghi registi Downtown Manhattan e condividere tutto. Oggi quelle conversazioni mi mancano tanto e questo documentario è stata l’occasione per ricreare quell’atmosfera anche insieme a Wes Anderson”.

Ma non chiedetegli cosa ne pensa delle serie tv: “In tv chi comanda sono gli sceneggiatori e i produttori. Il regista non ha voce in capitolo. Ho avuto una brutta esperienza con la HBO e non credo che mi cimenterò mai più in una serie tv. Se riuscite a notare le differenze tra la regia di uno o un altro episodio siete fortunati, perché nella maggior parte dei casi non ci sono”.

Facendo invece il punto dei film più apprezzati finora ieri è stato finalmente presentato Anomalisa, il secondo film da regista del geniale sceneggiatore Charlie Kaufman che ha emozionato e divertito la platea con una fantastica animazione stop-motion.

Anomalisa è un film commovente, intelligente e spiritoso che, oltre a tornare su temi cari al regista, sperimenta tecniche inedite come la prima scena di sesso tra marionette. Una perla che non può rimanere fuori dal palmares.

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Tra i papabili vincitori dovrebbe rientrare anche il maestro del cinema polacco Jerzy Skolimowski che ha entusiasmato gli addetti ai lavori con 11 minutes, un avvincente spaccato di vita raccontato nell’arco di soli 11 minuti. Finale brillante ma non sempre godibilissimo nonostante la breve durata.

Chi quasi sicuramente non verrà premiata è Laurie Anderson, moglie del cantante Lou Reed recentemente scomparso che ha presentato Heart of a dog, un film sperimentale che alterna una divertente dedica al suo cane a delle insopportabili riflessioni esistenziali. Bocciato.

Nel frattempo, come vi avevamo anticipato, le star hanno preso il volo in direzione Toronto e a Venezia è rimasto un tappeto rosso vuoto e dei giovani fan annoiati che alla sera, in mancanza di svago, si divertono cantando a squarciagola a due passi dal palazzo del cinema.

di Rosa Maiuccaro





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