Venezia 70 verso il finale

Venezia 70 verso il finale

Sacro Gra di Gianfranco Rosi, il terzo film italiano in concorso alla Mostra del Cinema di Venezia è stato accolto alla proiezione stampa con un lunghissimo applauso e un isolato cenno di dissenso. Dei tre italiani in gara è certo il meno controverso


Il documentario girato sul Grande Raccordo Anulare di Roma, terzo ed ultimo titolo italiano a sfilare nel concorso principale di Venezia 70, era anche uno dei film più attesi della Mostra, una segue di ritroatti di variegata umanità che si muovono sul filo conduttore del GRA. Giunto in Laguna con alcuni dei suoi “personaggi” (gente realissima), Rosi ha detto dei protagonisti del film: “Tornavo da loro ciclicamente, la loro generosità e pazienza non si può misurare. Quello che contava, per me, non era esporre ognuno di loro, ma rappresentarne l’essenza, la sintesi di quello che credevo potesse rappresentarli: ciascuno di loro portatore di una fortissima identità, in un periodo come il nostro in cui la crisi più dolorosa di questo paese è proprio quella d’identità, prima che economica“. Il film sarà distribuito da Officine Ubu dal 26 settembre. Il progetto trae ispirazione dal saggio di Renato Nicolini, “La macchina celibe”.

 

ED OGGI ULTIMO GIORNO DI CONCORSO

 

Di scena – fuori concorso – Ettore Scola col suo Che Strano Chiamarsi Federico! Scola Racconta Fellini di Ettore Scola con Sergio Rubini, Antonella Attila, Vittorio Viviani, Sergio Pierattini, Tommaso Lanzotti.

 

IN GARA PER IL LEONE D’ORO

 

Es-Stouh (Les Terrasses) (The Rooftops) di  Merzak Allouache (Algeria, Francia) con Adila Bendimerad, Nassima Belmihoub, Ahcene Benzerari, Aïssa Chouat, Mourad Khen, Myriam Ait el Hadj

 

Jiaoyou (Stray Dogs) di Tsai Ming-liang (Taipei cinese, Francia) con Lee Kang sheng, Lu Yi-ching, Lee Yi-cheng, Chen Shiang-chyi.

(a.d)

 





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