Tutto sua madre, l’intelligenza del buon ridere

Tutto sua madre, l’intelligenza del buon ridere

Una recensione di Virginia Zullo


Tutto sua madre di Guillaume Gallienne è un piccolo capolavoro di scrittura e di recitazione.

tutto_sua_madre_20x28Il film è tratto da una pièce teatrale di successo che Gallienne ha scritto e interpretato per un decennio, infatti  il rimando alla scena teatrale è costante nel film dove le riflessioni e gli snodi narrativi sono affidati a Guillienne seduto su un letto nel buio di un palcoscenico. Il film, interamente scritto, ideato, interpretato e diretto da Guillaume Gallienne,  è di un’ eleganza e ironia  drammaturgica di quelle che non si  vedevano da anni al cinema.

Divertente, si può leggere in vari modi, un film a strati, dove ci si può divertire con vari livelli di lettura.

La difficoltà di un adolescente a trovare e vivere la propria identità sessuale diventa il motore del film, dove, attraverso l’esplorazione del legame con la propria madre, anch’essa interpretata da Guillaume Gallienne, il protagonista  scopre il suo amore totale verso le donne.

Uno dei momenti più glamour del film  è la sequenza dell’entrata di Guillaume in una discoteca gay sulle note di una canzone della conturbante Amanda Lear:  Follow me.

Una commedia psicologica, dove tutto ruota intorno alla capacità si esplorare la psicologia di un adolescente a tal punto innamorato della propria  madre da farne il suo specchio.

Un film sul potere delle donne, sul loro fascino e sulla loro bellezza e crudeltà.

Il film stravince all’Accadémie des César 2014  dove si aggiudica  cinque statuette, fra cui miglior film e miglior attore.

Ancora un  film francese ad insegnarci come si può far sorridere con grandissima eleganza ed intelligenza ed è per questo che Tutto suo madre s’inserisce a pieno titolo nella migliore tradizione della Comédie-Française .

(Virginia Zullo)

 





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