Trilogia del dollaro, i capolavori di Leone tornano in sala

Trilogia del dollaro, i capolavori di Leone tornano in sala

Dopo la presentazione a Cannes arriva in sala nella versione restaurata dalla Cineteca di Bologna, la trilogia del Dollaro di Sergio Leone. Si comincia stasera con Per un pugno di dollari


Quanto abbia pesato la creatività di Sergio Leone nella sopravvivenza dell’immaginario western lo descrive benissimo Christopher Frayling: <<In un certo senso, Sergio Leone sentiva che Hollywood non sapeva più creare la magia che lo aveva incantato da giovane. I western erano diventati troppo convenzionali e verbosi […]. – afferma lo scrittore e  studioso della cultura popolare –  Leone intuiva che le vecchie favole stavano svanendo e sentiva che “non sarebbe stato possibile rimpiazzarle”. Si poteva far rivivere l’incanto concentrandosi su dettagli convincenti, facendo uno sforzo per mantenere la favola il più possibile realistica, sottolineando l’imprevedibilità, accentuando “lo spettacolo” e creando un eroe in sintonia con i tempi. Ed era affascinato dal meccanismo che permette al cinema di proporsi come moderna forma di mito. Da Per un pugno di dollari in poi, Leone vuole farci credere alle sue favole e fa di tutto perché ciò avvenga, ma nel contempo non vuole che ci crediamo. Per prendere le distanze usa l’ironia, l’umorismo e la voce di un personaggio che dice “Mi sembra di giocare agli indiani” […] Sergio Leone faceva film western ambientati in un’altra epoca e in un altro paese, in un passato insieme storicamente accurato e simile a un sogno. Invece di raccontarci le sue storie alla maniera hollywoodiana (come aveva imparato a fare), le abbelliva, trasformava la grammatica del film in una sorta di retorica e generalmente aveva nei confronti del western l’atteggiamento di un manierista alle prese con un soggetto biblico. Una delle caratteristiche salienti del western era il paesaggio, e Leone usò i paesaggi in maniera spiazzante, ora riempiendoli di faccioni ora distanziandosi per lasciarli sorprendentemente vuoti. Piuttosto che invocare i valori morali tradizionali del western, trasformò il genere in un muscoloso carnevale mediterraneo popolato da canaglie e da imbroglioni>>. Cosa aggiungere?

I tre capolavori di Sergio Leone tornano restaurati sul grande schermo accompagnando la programmazione estiva delle sale di The Space Cinema e del Circuito Cinema. La proiezione, nata dalla collaborazione con Leone Film Group e Unidis Jolly Film, rientra nell’ambito del progetto ‘Il Cinema Ritrovato al cinema’, la distribuzione nazionale di grandi film restaurati promossa dalla Cineteca di Bologna con il supporto di Unipol. Quindi da stasera, 19 giugno, ritroviamo in sala Per un pugno di dollari, segue, il 3 luglio Per qualche dollaro in più e dal 17  Il buono, il brutto, il cattivo. I biglietti sono in prevendita alle casse di ogni cinema, al numero 892.111 e online sul sito www.thespacecinema.it

Immagine di testa: Sergio Leone in occhiali, cappello e poncho alle spalle di Clint Eastwood che si prepara a girare una scena di Per un pugno di dollari: è un fotogramma tratto dagli outtakes ritrovati, una delle tante scoperte che hanno accompagnato il lavoro di restauro della pellicola.





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